Zona Franca Doganale, le possibilità

2 Febbraio 2026 0 Di Fatto a Latina

La Zona Franca Doganale (ZFD) è stata al centro dell’incontro alla Camera di Commercio di Latina con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il senatore Nicola Calandrini (ispiratore del provvedimento). Presente anche il sindaco di Latina, Matilde Celentano e il sottosegretario Leo.

L’obiettivo è rafforzare la competitività del sud del Lazio, riducendo il peso di dazi e imposte in un’area a forte vocazione esportatrice.
Nel 2025 il territorio ha superato i 9,4 miliardi di euro di export. Le province di Latina e Frosinone generano oltre la metà delle esportazioni laziali (53%) e il 36% delle importazioni. Il 70% delle vendite è diretto in Europa, mentre gli USA sono il primo mercato extra UE.
Il settore trainante è il farmaceutico, bper un valore che supera 1 miliardo di euro. Qui la ZFD è strategica: abbassa i costi su materie prime e semilavorati, liberando risorse per innovazione e investimenti.
In difficoltà invece i mezzi di trasporto (-32%), anche se la metalmeccanica locale comprende pure difesa, nautica e componentistica.
La Zona Franca Doganale consente di neutralizzare dazi e imposte sui prodotti che entrano ed escono dai mercati extra UE fino al momento della vendita interna, rendendo le imprese più competitive. I benefici si estendono anche ad automotive, aerospazio e logistica, con possibili ricadute sulle infrastrutture come il porto di Gaeta.
Non è un intervento assistenziale, ma uno strumento di politica industriale per contrastare la crisi e rilanciare il sistema produttivo del sud Lazio. Restano però centrali anche i costi dell’energia per sostenere la crescita futura.