Bassoli, la storia di Latina nell’ aula vuota

Bassoli, la storia di Latina nell’ aula vuota

30 Aprile 2026 0 Di Lidano Grassucci

​La Storia: che cosa isolata, che cosa inutile — o almeno così sembra. Entro nell’aula consiliare a Latina mentre si commemora Fernando Bassoli, il primo sindaco della città libera dopo l’era dei podestà, e si ricorda il primo consiglio comunale dopo una guerra perduta.

​In aula siamo in due: io e, in seconda fila, Italo Di Cocco. Nessun altro. La sindaca Matilde Celentano ricorda Bassoli, i consiglieri ascoltano, ma la città fuori è un’eco lontana; è una città che vive solo di cronaca. Eppure, non posso attraversare i giardini comunali senza vedere il lascito fisico di repubblicani e liberali. Perché ogni uomo va definito per la sua Fede, e quella di Bassoli era la fede di Mazzini e di Garibaldi. Qui a Latina siamo ripartiti, dopo l’ignominia fascista, affondando le radici nel Risorgimento e nel patriottismo. Allora non si sceglieva la parte per opportunità, ma per convinta convinzione.

​Improvvisamente l’aula si riempie: arrivano i lavoratori degli asili nido. Hanno problemi concreti, di vita e di stipendio; hanno probabilmente ragione da vendere. Ma chi spiega loro che, senza quell’anelito repubblicano e quell’idea di Patria che non prevarica gli altri, non ci sarebbero stati asili, né Stato sociale, né un mondo di diritti?

​La democrazia è così, vivida e pulsante, ma vedere solo il presente e ignorare la Storia è l’inizio della fine. Bassoli fece dell’incrocio interno ai giardinetti il nostro Gianicolo, ma nessuno ha mai portato fiori a quei busti, nessuna banda ha mai suonato le marce del Risorgimento. Così, per dire.

​Segnalo l’intervento di Nicola Catani, che ha ricordato come in quella stessa aula, alla prima seduta, sedessero suo nonno Mario Isolabella tra i liberali e Maria Cocco, la prima donna eletta. Ci vorrebbe un monumento anche a Cavour; ci vorrebbe l’orgoglio cittadino che si fa Storia Patria. Perché quell’aula vuota durante il ricordo di Bassoli rappresenta i diritti che verranno negati domani.

​Mancano i liberali, manca il Risorgimento. O forse, semplicemente, sono io che mi sono fatto vecchio.