Se facessimo la Magna Latina e non il ridotto borgo?

Se facessimo la Magna Latina e non il ridotto borgo?

7 Maggio 2026 0 Di Lidano Grassucci

​Magna Latina: Il Manifesto della Metropoli Pontina

​Servirebbe una “Magna Latina”. Un’unica area urbana, un continuum umano che conta già 200.000 anime (e qualche affollato cimitero).

​La geografia del potere

​La Magna Latina non teme i confini:

  • Oltre i binari: Scavalca la ferrovia e adotta Sermoneta.
  • L’asse verso i monti: A La Storta tira dritto e si prende Sezze nel suo piano.
  • L’abbraccio a sud: Non disdegna Fossanova.
  • Il raddoppio: A Cisterna non si limita a un nome, ma come Costantinopoli con Roma, si sdoppia per diventare porta d’accesso.

​Il cuore verde e blu

​E il mare? Solo un bosco la separa da Nettuno e un soffio di verde da Sabaudia. Il suo polmone è Pontinia, mentre Norma le fa da terrazza naturale. Non si parla di nuove fondazioni, ma di una contaminazione vitale.

​Infrastrutture millenarie

​La Magna Latina ha bisogno di servizi su scala metropolitana:

  1. Ferrovia/Metropolitana: I binari non devono solo dividere, ma unire i poli come una linea metro.
  2. L’Appia Regina: Da Velletri a Terracina, trasformarla in una tangenziale di 2.300 anni, dove la storia sostiene il traffico moderno.

​Un museo dei musei

​Prima che l’ennesimo centro commerciale divori il suolo, serve un “Museo dei Musei”. Un grande contenitore trasparente dove far dialogare:

    • ​La Mater Matuta e l’Uomo a Phi.
    • ​Le orme dei dinosauri e l’arte del Novecento. A cento anni dalla bonifica, è tempo di passare dall’essere “margine” a essere magni.

​”Per essere grande, devi pensare alla grande.”

Pietro Gambadilegno

 

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