E’ morto Peppe Angeloni: Bisogna fare così non so dove sta scritto ma sta scritto che bisogna fare così

E’ morto Peppe Angeloni: Bisogna fare così non so dove sta scritto ma sta scritto che bisogna fare così

10 Luglio 2026 0 Di Lidano Grassucci

Bisogna fare così perchè non so dove sta scritto ma sta scritto che bisogna fare così

Peppe Angeloni, avvocato

 

È morto Giuseppe Angeloni, Peppe.

Non serve aggiungere “avvocato”, perché a Latina lui era l’avvocato per antonomasia: un uomo capace di attraversare gli eventi, i cambiamenti e la crescita della città standoci dentro da protagonista.

​Loden verde e Golf rigorosamente bianca, lo ricordo sempre così, come se avesse vissuto solo d’inverno. ​Partecipavo da uditore alle riunioni nel suo studio con Giuseppe Ciarrapico, che all’epoca era il mio editore. Angeloni era un uomo che sapeva gestire le cose, che sentiva che si potevano fare le cose.

Era un’Italia diversa, dove l’idea che “uno vale uno” non si era ancora tradotta nella mediocrità del presente. ​L’ho sempre visto e frequentato insieme al fratello Pierluigi: erano “gli Angeloni”, e c’erano sempre, in una Latina in cui forse c’era ancora poca gente.

Nelle riunioni con Ciarrapico ascoltavano; l’editore dispensava le sue ricette sul da farsi, ma credo che alla fine si facesse molto di quello che decidevano loro. ​Silenziosissimi, mai in prima fila.

Avevano la consapevolezza profonda del proprio essere, e proprio per questo gli Angeloni non avevano bisogno di mostrare. ​Se ne va un pezzo della Latina da costruire. Parafrasando Marx, lui era la struttura della città; il resto, solo sovrastruttura.

I funerali a Gaeta domani alla 16, nella Chiesa di San Paolo

 

Nella foto, l’ultima sua uscita pubblica per i 60 anni della professione con i colleghi Giovanni Lauretti, Giacomo Mignano e Giovanni Malinconico