Roggero e la violenza percepita: gli omicidi durante il fascismo erano 5 volte di più con un terzo di italiani in meno

Roggero e la violenza percepita: gli omicidi durante il fascismo erano 5 volte di più con un terzo di italiani in meno

20 Luglio 2026 0 Di Lidano Grassucci

​Mario Roggero ha sparato a dei rapinatori in fuga. Se loro non avessero rapinato… se lui non avesse sparato… Il bilancio è drammatico: due morti, un ferito e un uomo di 72 anni condannato a 14 anni di carcere, che alla sua età equivalgono a un ergastolo. Quando ci si schiera per tifoseria si perde la facoltà di distinguere ciò che è giusto, ciò che è avvenuto e ciò che vorremmo fosse avvenuto.

​Roggero è stato rapinato, ed è una vittima incontrovertibile. Ma poi ha inseguito e ucciso: con rabbia e rancore, certo, ma senza più un reale e imminente pericolo di vita.

​Quindi? Non riesco ad provare tenerezza per chi, usando la violenza, sa di poter provocare una reazione violenta; ma chi viene colpito non può ritenersi a credito di violenza quando il pericolo è ormai passato.

​L’Italia ha meno della metà degli omicidi della Gran Bretagna, quasi la metà della Germania e meno della metà della Francia: il nostro non è il Far West. Un conto è la legge, che deve perimetrare i comportamenti e che per questo definisce quello di Roggero un duplice omicidio; un altro conto è comprendere che chi viene aggredito nel proprio spazio si sente violentato, umiliato e profanato, e può reagire oltre ogni misura. La legge non è vendetta e non è perdono, ma la vita reale non appartiene a chi riduce un dramma a slogan da appartenenza politica, come fosse una scelta di voto. Bisognerebbe avere il coraggio di dire che la nostra società oggi ha paura, e che nutrendosi di questa paura non fa che alimentarla.

​In Germania c’è un omicidio ogni 100.000 abitanti; in Italia, per registrarne uno, servono 200.000 abitanti. Nel 2024 gli omicidi nel nostro Paese sono stati 327; durante il fascismo, in un’epoca che si vantava di “ordine e disciplina” e con un terzo della popolazione in meno, gli omicidi erano circa 1.500 all’anno: quasi cinque volte di più.

​Poi resta la domanda finale: cosa avrei fatto io al posto di Roggero? Non lo so, ma non me la sento di escludere la rabbia