Mario Roggero, eroe martire!

Mario Roggero, eroe martire!

24 Luglio 2026 0 Di Davide Venditti

C’è un errore di prospettiva che ritorna ogni volta che si discute di furti in abitazione e legittima difesa. Si tende a rappresentare il proprietario come colui che sarebbe disposto a togliere una vita per difendere un televisore, dei gioielli o del denaro. Ma questa lettura ignora una domanda fondamentale: chi è che ha deciso, per primo, di mettere a rischio una vita umana per appropriarsi di quei beni?

Chi sceglie di introdursi illegalmente nell’abitazione altrui sa di poter incontrare i proprietari, sa che potrebbe nascere uno scontro e sa che la situazione potrebbe degenerare. Nonostante ciò, decide ugualmente di procedere. È questa decisione che attribuisce un valore superiore al bottino rispetto al rischio personale. La responsabilità morale dell’escalation nasce anzitutto da chi viola la casa altrui.

La casa non è semplicemente un luogo dove si custodiscono degli oggetti. È il luogo della sicurezza, della famiglia, dell’intimità e della libertà individuale. Violare quello spazio significa imporre ai suoi occupanti una situazione di paura nella quale nessuno può sapere quali siano le reali intenzioni dell’intruso. Pretendere che una vittima, nel pieno della notte, distingua con lucidità tra un ladro, un rapinatore o qualcuno disposto a uccidere significa chiedere un livello di razionalità che spesso è incompatibile con la realtà di quei momenti.

Da questa prospettiva, il punto non è affermare che gli oggetti valgano più della vita di una persona. Il punto è riconoscere che chi decide volontariamente di introdursi in casa d’altri accetta il rischio che la vittima reagisca per proteggere sé stessa e i propri familiari. La scelta iniziale è del criminale, non di chi subisce l’invasione.

Ciò non significa che la violenza debba essere celebrata o ricercata. In uno Stato di diritto l’uso della forza dovrebbe sempre rappresentare l’ultima risorsa, e la legge stabilisce limiti precisi alla legittima difesa, valutando caso per caso necessità e proporzionalità. Tuttavia, è comprensibile sostenere che la responsabilità morale primaria di uno scontro ricada su chi lo ha provocato violando il domicilio altrui.

Una società giusta deve tutelare anzitutto gli innocenti. La protezione della vita umana resta un valore fondamentale, ma anche il diritto di ciascuno a sentirsi al sicuro nella propria casa lo è. La questione etica riguarda piuttosto la responsabilità di chi, con una scelta libera e consapevole, crea le condizioni affinché quella tragedia possa verificarsi. Il ladro è un criminale e il posto giusto per dei criminali è il carcere.