Giardinetti: l’opposizione vestita da vespa e le scuse dovute del sindaco al netto del pellegrinaggio al Divino Amore

Giardinetti: l’opposizione vestita da vespa e le scuse dovute del sindaco al netto del pellegrinaggio al Divino Amore

27 Luglio 2026 0 Di Lidano Grassucci

Se fossi stato all’opposizione al Consiglio comunale di Latina, stamane mi sarei presentato vestito da vespa, ricoperto di bulloni. Ma a Latina non sappiamo ridere: siamo così seri da non riuscire a essere comici, restando semplicemente ridicoli.

​Così, ora ci si affanna a cercare di capire chi non abbia visto le vespe o chi non abbia stretto i bulloni del dinosauro. E invece, dovrebbero andare tutti in pellegrinaggio al Divino Amore a ringraziare la Madonna che nessuno si sia fatto male.

​Detto questo, e a margine di tutto ciò, aggiungo la mia tristezza per l’eliminazione della fontanella che si trovava davanti all’obelisco. Ci ho bevuto migliaia di volte, mi ci sono bagnato la faccia contro il caldo; era comoda, generosa, e non so proprio a chi potesse dar fastidio. Sta di fatto che non c’è più.

​So bene che è una cosa piccola, ma vi immaginate se una vespa avesse punto un bambino allergico? Vi immaginate se un bimbo fosse rovinato a terra dal dinosauro sbullonato? Vedete, ci è andata bene.

​Se fossi stato l’opposizione, mi sarei vestito da vespa in Consiglio comunale. Se fossi stato il Sindaco di Latina, avrei chiesto scusa e, di tasca mia, insieme alla mia Giunta, avrei pagato i fiori da portare alla Madonna. Sapete, sono laico e anticlericale, ma a Latina non ci si rende ancora conto del favore che la Madre Celeste ha fatto a questa città.

​Io, dal canto mio, continuo a chiedermelo: ma che male vi aveva fatto quella fontanella?

La vignetta è di Enzo De Amicis consigliere comunale di maggioranza che ringrazio per l’ ironia che se tutti l’ avessero come lui la città avrebbe meno guai.