Giardinetti e l’ assenza di Cesarotto
29 Luglio 2026
- Mi si nota di più se vado o se non vado? Meglio evitare le montagne russe che dall’ alto hanno lo sprofondo
Se nasci lepino sei più fino: non ti abbagli di vanità, resti concreto come chi porta l’acqua e, se ti dicono di farlo col manicuto, gli rispondi schietto: «Portala tu».
Cesarotto, al secolo Cesare Bruni da Roccagorga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Latina, col cavolo che si è presentato a cantare vittoria per l’inaugurazione dei Giardinetti.
Ha evitato e ora incassa il fatto: ma i n’ci steva.
Anche tra chi perde c’è chi ne esce bene. Del resto Cesarotto lo sa che per la pioggia non devi mai «Cristo pregà», perché se sali troppo in alto c’è sempre il rischio dello sbotto. Così non si è presentato, gode della sua assenza e la brutta figura la lascia fare agli altri.
Bravo e tempestivo: se il Signore lo ha fatto rocchitto, una ragione ci sarà pur stata.
L’acqua dal manicuto scivola via: ci vogliono il secchio e gli concono.
A noi Lepini l’ asino ci frega a recchie


