Nostos e la locale vanità
2 Agosto 2026A Latina si è tenuto Nostos, la manifestazione nazionale degli universitari di Fratelli d’Italia. Personalmente, avrei fatto un manifesto con cui, come comunità, salutavamo questi ragazzi — un gesto di accoglienza che avrei riservato con lo stesso spirito anche a giovani di altre “parti” politiche.
Ma il punto non è questo. Il nodo centrale è la tendenza a trasformare un evento di rilevanza nazionale in una sceneggiata da strapaese. Appena aperto il convegno, assistiamo al solito proliferare di foto: consiglieri comunali tutti in fila, esponenti di “autorevoli” autorità, il tutto senza che alcuno si preoccupi minimamente di fotografare i veri protagonisti, ovvero i ragazzi.
È un po’ come se al Festival di Sanremo, anziché ascoltare le canzoni e dare spazio agli artisti, salissero sul palco il sindaco, i consiglieri e magari qualche coltivatore locale di rose per fare passerella e scattarsi foto a vicenda.
Esiste una dignità della dimensione politica che andrebbe preservata. Esiste l’esigenza profonda di credere in un partito della militanza — principio che dovrebbe valere per qualsiasi forza politica — invece di cedere al modello di un partito della rappresentanza ripiegato sulla vanity fair dei singoli.
Sarebbe stato ben più bello ed efficace mostrare una foto di quei tanti giovani tra cui nascerà la futura classe dirigente della destra italiana, lasciando il giusto spazio a chi rappresenta il domani rispetto a chi ha soltanto l’onere di gestire il presente


