MISERI LADRI CONTRO BELLISSIMI ANZIANI A LATINA SCALO

MISERI LADRI CONTRO BELLISSIMI ANZIANI A LATINA SCALO

4 Agosto 2026 0 Di Davide FacilePenna

Tra guardie e ladri, in genere, sto con le guardie, tranne quando le guardie fanno i ladri. Pure uno come me però pensa ci possano essere tra i ladri o tra i criminali diversi livelli di dignità, senza arrivare a Bertolt Brecht quando diceva che “sono più ladri quelli che fondano le banche invece che quelli che le svaligiano”. Sicuramente al livello più misero della catena criminale ci stanno quelli che qualche giorno fa hanno derubato il Centro Sociale Anziani di Latina Scalo. Ci sono entrati di notte sfondando le porte e si sono portati via settecento euro che erano il risultato della colletta fatta tra i soci per andare in vacanza insieme a Scalea a fine estate. Le porte le riaggiusterà il Comune, mentre per i settecento euro finiranno a bilancio come perdita (quindi ce li dovrà rimettere il Centro Anziani). Peccato davvero perché il Centro Anziani è diventato, negli ultimi due anni, la realtà associativa e comunitaria più viva di Latina Scalo, che è un posto difficilissimo per far fiorire realtà associative. Non lo era in origine quando, prima della II Guerra ci vennero ad abitare i miei nonni e si chiamava il Villaggio. Non lo era nemmeno negli anni Sessanta quando il Cinema Enal era diventato il centro di una comunità viva in cui tutti si conoscevano e riconoscevano. E’ diventato molto più difficile da quando Lo Scalo è diventato un enorme polmone residenziale per chi lavora e pendola su Roma e magari proviene da altre realtà cui aspira a tornare. Al Centro Anziani di Latina Scalo si stanno sforzando di crearla questa comunità e sono passati, in due soli anni, da cento a duecento iscritti. Un numero limitato rispetto ad altri Centri Anziani di Latina ma miracoloso per questa zona. Soprattutto un’opera necessaria per tanti uomini e donne dai capelli bianchi che, magari, si sono ritrovati improvvisamente soli nella vita. Ho conosciuto il Centro grazie ai racconti di un vicino di casa che è uno dei soci più attivi. Malgrado le risorse limitate si stanno dando da fare come i matti per organizzare attività giornaliere e gite fuori porta. La mattina, nei locali messi a disposizione dalla locale Parrocchia, ci fanno i corsi di ginnastica che, ovviamente, sono frequentati molto di più dalle donne che da quei pigracci dei maschi. Organizzano tante gite a prezzi ultra contenuti. Molte sono gite giornaliere. I bellissimi anziani sono stati, negli ultimi mesi, al Divino Amore, a vedere i mostri di Bomarzo e a godersi le bellezze della vicina terra ciociara, da Isola Liri ad Arpino fino alla splendida Certosa di Trisulti. Una o due volte l’anno si avventurano pure fuori regione per vacanze un po’ più lunghe. A settembre se ne andranno come detto quattro giorni a Scalea, miseri ladri permettendo. Il costo della tessera è di sedici euro annui che mi pare davvero poco per avere un bel gruppone di amici e amiche. Mi dicono che vorrebbero fare molto di più. Servirebbero però, da quello che capisco, un paio di condizioni. Che qualche altro signore e signora dello Scalo decida di iscriversi (facebook non vale come vita comunitaria, ci vuole presenza fisica) per arrivare a numeri più consistenti di soci. Ci vuole, poi, che il Comune di Latina faccia qualche sforzo in più che non sia solo riparare porte rotte di ladri. Dovrebbe risolvere una questione burocratico-amministrativa che si trascina da anni e dovrebbe permettere agli anziani di utilizzare di nuovo lo spazio ExEnal. Che dice Sindaco Matilde, oltre a inaugurare svincoli e case di comunità a Latina Scalo, uno sforzo in più verso il Centro Anziani lo facciamo? Mica capita spesso che qualcuno nelle nostre zone faccia opera di coesione sociale volontariamente. Mi si passi la battuta ma più che “riportare la Chiesa al centro del villaggio” è il caso di “mettere di nuovo il Villaggio al Centro Anziani”