Pennacchi a Capoportiere se lo sono dimenticato e fanno gli gnorri (lui li avrebbe mandati)
13 Agosto 2026Ve lo ricordate il cartellone gigantesco con la faccia di Antonio Pennacchi che vi accoglieva a Capo Portiere, alla rotonda Loffredo?
Fu inaugurato in pompa magna dalla giunta di Matilde Celentano, in un tentativo di “farsi intelligenti”. Cerimonia con tanto di sindaco, commozione, emozioni e orgoglio per il genius loci. Roba colta.

Vi ricordate l’esordio d’agosto con la commossa commemorazione ai Giardinetti riaperti per i cinque anni dalla scomparsa del Nostro? Vi ricordate l’inutile segnalazione dei cartelli stradali che “annunciavano” via Pennacchi, caduti e mai più riposizionati?
Vi ricordate la straordinaria, quanto impossibile, intervista di NeoLatina (alias Maurizio Guercio) pubblicata su queste colonne?
La pubblicammo non per celebrare il genius loci di Latina, ma per onorare lui, che di Latina ha scritto.
Certo, il cartellone con il faccione di Antonio non era proprio un esempio di buongusto — roba su cui persino in Corea del Nord avrebbero nutrito qualche dubbio — ma non si può avere tutto.
Il nodo, ora che l’edificio dell’idrovora è stato ristrutturato dal Consorzio di Bonifica, è che delle due l’una: o si ripristina il cartellone, o si dice chiaramente che lo si toglie perché brutto. La terza via non è data, e la terza via è il vile far finta di niente.

P.S.
Guccini in Bisanzio cantava: “Romani e Greci urlate dove siete andati / Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto...”
Pennacchini, e voi dove siete andati?


