Sezze, da Campo largo a Campocatino e il Pd diventa trino

Sezze, da Campo largo a Campocatino e il Pd diventa trino

14 Agosto 2026 0 Di Lidano Grassucci

Sezze, da campo largo a campo catino

Non so perché lo abbiano chiamato “campo largo”.

La politica non è terreno da granoturco: non si misura per lungo o per largo, vive di idee e di qualche illusione di futuro.
A Sezze, il campo largo dovrebbe avere per prospettiva il Piano Setino, quello che dal monte allunga lo sguardo fino all’Appia. Invece si ferma a Ceriara, e giusto venendo da Stoccacolli. Così il campo largo diventa Campo catino, per giunta senza neve.
Il direttivo del PD — che di questo campo è un pezzo — si spacca su mille fronti. E so0no tornato a servirmi dei miei vecchi servizi segreti, roba da quanto ero a Latina Oggi, sono un poco arrugginiti ma fanno il loro dovere. Pare che Nino Zeppieri non sia stato tenero con il segretario Panfilo di cui ha sottolineato errori. Sergio Di Raimo, uno che i voti li ha, sente la possibilità di giocarsi la partita su Lucidi. Il quadro? Sesa Amici con Giancarlo Loffarelli sono per il campo largo sul modello nazionale, Campoli sarebbe più nelle corse di Salvatore La Penna e Panfilio, di Di Raimo abbiamo detto verso Lucidi. Possibile? Non lo so, ma mi pare probabile. Quindi il Pd ora è uno e trino come nostro Signore, misteri della fede.

La scena politica vera, però, ormai non gli appartiene: sul campo reale, quello dove si fa la gara elettorale sul serio, ci sono Lidano Lucidi — sindaco in carica e comunque past sindaco — e Andrea Campoli a prendersi il resto. E il campo largo? È rimasto uno scinti’, e pure litigioso.
Sono quattro gatti, ma si pensano ancora il tutto.
Come andrà a finire? Facile: il PD proverà a uscire dallo scinti’ per infilarsi nel confronto vero, attento alle sirene che si canteranno già vincenti.
Il risultato? Se quest’inverno nevica, Campocatino servirà almeno per imparare a sciare a spazzaneve.