Lillo La Scafarola fa gli anni, anni di Lidano contadino

Lillo La Scafarola fa gli anni, anni di Lidano contadino

16 Agosto 2026 0 Di Lidano Grassucci

Oggi è il compleanno di Lidano Berti, per tutti Lillo “la Scafarola”. Fa un po’ di anni, uno in più di quelli che ho fatto io. Condividiamo un nome bellissimo, di quelli che non si riescono a dimenticare.

Lui, Lillo, è come l’ultimo dei mohicani: è un contadino. Ci sono film celebri sugli uomini che parlano ai cavalli, ma ne servirebbero altri su uomini capaci di trasformare i carciofi in bomboniere e i fagioli in cittadelle di capanne, lunghe lunghe verso il cielo.

Lillo parla una lingua antica, dove le parole sanno di terra nera come la pece e di polvere sottile che ti entra nell’anima, la sporca e, proprio così facendo, la rende pulita. Una lingua che l’ acqua è zolfo ed è vivere alle porte dell’ inferno di dover vivere.

Quando parlo con lui mi sembra di risentire mio padre, che si fermava all’ombra con la sigaretta in bocca a raccontare il mondo, seduto tra i sacchi pieni di fagioli regina.

Lillo compie gli anni, ma un contadino non ha l’età dell’anagrafe: porta con sé gli anni di quel primissimo uomo che rinunciò a mangiare un seme nella speranza di averne di più l’anno dopo. E mentre sperava, quel seme glielo volevano rubare tutti: gli uccelli, gli insetti, le talpe, il gelo, la secca e persino la piena. Il contadino ha solo la speranza; tutto il resto gli gioca contro.

Ecco perché il contadino è “cocciardo”, testardo. Proprio come Lillo “la Scafarola”, a cui faccio i miei auguri più affettuosi. Auguri a lui che porta un nome bellissimo — che per pura coincidenza è anche il mio, e lo dico denunciando questo “conflitto di interessi” con immensa fierezza.

P.S. D’altronde, anche San Lidano era un contadino.