Moscardelli e il ritorno dei giovani castristi

Moscardelli e il ritorno dei giovani castristi

17 Agosto 2026 0 Di Lidano Grassucci

Non ci si crede, è caduto il muro di Berlino (ma già da un poco). Il più grande partito comunista d’Occidente, il PCI, abbracciò non la socialdemocrazia (e per questo peste colga gli eredi) ma il “partito democratico” americano con Veltroni. Sì, Walter, che aveva come mito Kennedy che, forse, qualche cosa contro Cuba l’aveva vista con la Baia dei Porci.

​Fidel Castro è morto da dieci anni eppure, nel PD, i Giovani Democratici per sentirsi fighi osannano Fidel Castro, con un manifesto pubblico intriso di odio per l’Occidente.

​Tra i più “castristi” c’è il segretario cittadino dei Giovani Democratici, quello di Latina, Simone Acquasanta.

​Sul pezzo l’ex senatore del PD, Claudio Moscardelli, che cerca di portare ragioni dove c’è un poco di ideologia datata. Moscardelli cerca di spiegare le ragioni dei liberi e dei democratici, contro ogni dittatore, Castro incluso, ma mica è facile.

​A me viene in mente Santuccio (Sante Perciballe), sindaco comunista di Sezze che, reduce da un viaggio in URSS, commentò: “Fortuna ca semo perso”.

​E pure Berlinguer preferiva la NATO.

​Ma cosa volete farci… So regazzi