Il governo polacco apre un’inchiesta sulle targhe polacche a Napoli!

Il governo polacco apre un’inchiesta sulle targhe polacche a Napoli!

24 Agosto 2026 0 Di Davide Venditti

Per anni è stato un fenomeno noto soprattutto agli addetti ai lavori, ma ora la questione delle migliaia di veicoli con targa polacca che circolano a Napoli è arrivata fino a Varsavia. Il governo polacco ha infatti avviato un’inchiesta e sta preparando una stretta normativa per contrastare quello che alcuni media del Paese hanno definito la “truffa napoletana”.

Il sistema sfrutta un meccanismo che consente di cancellare il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico italiano e reimmatricolarlo in Polonia attraverso società intermediarie. Successivamente l’automobile viene concessa in noleggio a lungo termine al precedente proprietario, permettendo in molti casi di ottenere un notevole risparmio sui costi assicurativi.

Secondo i dati dell’ACI, in Italia circolano oltre 68.000 veicoli con targa polacca, e la concentrazione maggiore si registra proprio a Napoli. Le autorità polacche sostengono che questa pratica stia generando un aumento dei costi per il sistema assicurativo nazionale, con risarcimenti cresciuti sensibilmente negli ultimi anni a causa di incidenti che coinvolgono veicoli immatricolati in Polonia ma utilizzati stabilmente in Italia.

Per questo motivo Varsavia starebbe introducendo controlli più severi, tra cui l’obbligo di dimostrare la presenza fisica del veicolo in Polonia durante le revisioni periodiche. Una misura che renderebbe molto più difficile continuare a utilizzare questo sistema senza spostare realmente l’auto nel Paese di immatricolazione.

La vicenda riapre anche il dibattito sulle elevate tariffe assicurative in alcune aree italiane, considerate da molti una delle principali ragioni che hanno favorito la diffusione di queste pratiche. Resta ora da vedere se le nuove regole polacche riusciranno a ridurre il fenomeno o se gli automobilisti si orienteranno verso altri Paesi europei per ottenere condizioni analoghe.