La pista ciclabile che diede a Latina il mare

La pista ciclabile che diede a Latina il mare

25 Agosto 2026 0 Di Lidano Grassucci

Latina ha il mare? Se ci facciamo questa domanda tra maggio e settembre la risposta è sì; ma se lo chiedi a novembre, è certo di no. Latina non è nata con i pescatori, ma con gli agricoltori. Gli “indigeni” al massimo trattavano rane; e di pesci? A malapena si conosceva il baccalà, fermo restando che «so’ meglio le galline, che so’ senza spine e non sono come il baccalà».

​Così al mare non restava che ritirarsi a settembre e tornare verso aprile.

​Per quasi un secolo è stato così. Poi è avvenuta una rivoluzione: non ideologica, neanche estetica, ma utilissima. Tutti vogliono camminare e il Comune fa una cosa normale. Non cerca sentieri religiosi né corse lungo canali abbandonati dove al tramonto non ci vanno neanche i lupi, ma realizza una strada “a piedi” da Latina al mare: aperta 365 giorni l’anno, illuminata e trafficata. L’uovo di Colombo. Latina scopre che si può andare alla marina persino a dicembre. E ora quel percorso è più frequentato del cammino di Santiago di Compostela: dalla città al mare, dall’Agorà alla casa di Poseidone, sotto lo sguardo della maga Circe.

​Incredibile come un’infrastruttura possa cambiare l’idea stessa di città. Si corre per vedere il mare, si ricorre per tornare in città. In mezzo, il lago.

​Eppure il Comune la snobba. Pensate quanto sarebbe bello avere lungo il percorso giardinieri che controllano le siepi, domano i rovi e puliscono la via, o vigili in bicicletta che interagiscono con i camminatori. Una passeggiata così lunga non ha eguali. È questo che fa la differenza: conoscere le conseguenze di ciò che si realizza. Dalla città a un parco nazionale, passando per un lago di passo, la duna e infine il mare. A Latina non siamo diventati marinai, ma curiosi del mare, e non mi pare poco.

​Spero che il presidente della fondazione del centenario, Vincenzo Zaccheo, e il dirigente del settore, Lorenzo Le Donne, che creduto ora ci credano per i 100 anni. Aimone Finestra iniziò il percorso con un investimento di 600 mila euro nel 2003, nel 2032 sarebbe bello ricordare questa infrastrutture.

Per i giardinetti ne abbiamo spesi dieci volte di più e tutto mi pare tal quale.

E il cambio di passo? Latina si è fatta “repubblica marinara”, città di lago a un passo dal mito di Omero. Quando ci si mette la testa e non si ripete quel che già c’è, i risultati si vedono: Latina ha la sua via marina, e i suoi residenti hanno passo di mare.

​Ogni cosa, se si vuole, si può fare.

Il nostro piccolo sentiero laici di Santiago di Compostela.