Il tempo lungo del governo Meloni

Il tempo lungo del governo Meloni

5 Settembre 2026 0 Di Lidano Grassucci

​”Per fare un uomo ci vogliono 20 anni, per un bambino un’ora d’amore, per il dolore è abbastanza un minuto.”

Recitava così Francesco Guccini in una celebre canzone portata al successo dai Nomadi.

​ Giorgia Meloni ha festeggiato la durata del suo governo. Ha fatto bene, ma resta il fatto che il tempo non si conta, si vive, ed è inevitabile che trascorra. Lei capitalizza, va detto, l’opposizione più incomprensibile che si sia mai vista. Il tutto mentre questo malaugurato Paese incassa trascuratezza laddove ci sarebbe potuta essere la scommessa di una ricostruzione. Un Paese abbastanza forte da iniziare a scegliere il proprio destino tra le nazioni, senza dover ogni volta guardare se sia tempo di Spagna o di Francia per poi indossare l’abito adatto.

​Siamo Occidente, siamo la cultura dell’Umanesimo: non possiamo stare con i satrapi né con le religioni che si fanno Stato e pretesa esclusiva sulla vita civile.

​Credo che quello della Meloni non sia stato il governo che ha meravigliato il mondo, ma neanche quello che lo ha deluso. Ha fatto ciò che si poteva fare, e probabilmente gli altri avrebbero fatto esattamente lo stesso. Conte ha governato con Salvini, tutti sono stati insieme nei governi tecnici: la politica italiana non ha la coerenza come parametro, ma solo il tempo che dura.

​Si potrebbe dire, sommessamente, che la Meloni ha offerto al Paese un tappo al bisogno di non aver paura. Ora, però, Vannacci da destra rischia di far vincere le opposizioni erigendosi a “più puro” di lei. È il paradosso di una destra purissima a parole che finisce per dare carte vincenti, sul piano elettorale, a un’opposizione che assomiglia più a un circo Barnum che a una forza pronta al riscatto del lavoro.

​E il tempo?

“Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? / Chi mi dà indietro quelle stagioni / di vetro e sabbia?” (Lettera, Francesco Guccini).

​Ecco il punto: non vantarti del tanto tempo passato, ma spera nel poco tempo che resta.