La Feltrinelli trasloca come Roma a Bisanzio e muta tutto a Latina
7 Settembre 2026La Feltrinelli a Latina trasloca: da via Diaz va in via Cesare Battisti. Detta così è banale, questa o quella via per me pari sono. Ma è davvero così?
Via Diaz era il centro. Era la Standa, poi s’è fatta Benetton con le foto di Oliviero Toscani, quando pure Milano si poteva bere. Poi sono arrivati i libri, e poi… Poi Benetton non c’è più, la Camera di Commercio di fronte dovrebbe aprire ma non apre mai, l’esattoria se ne è andata. E cosa resta? Una periferia in pieno centro, un angolo morto.
”Ma si trasferisce soltanto…”, dicono. Certo, anche Roma si fece più bella a Bisanzio, ma il mondo non fu più lo stesso, e pure Ravenna fu Capitale. Non è tutto uguale, anzi: nulla lo è. Non si trasferisce semplicemente una libreria, cambia la città. E chi doveva difendere un’idea di città non vede il declino: via Diaz è ormai un vuoto tra le case.
Mi feci una foto davanti alla Standa con Babbo Natale: era come un’America vicina e mi pareva di stare a New York. Ora mi guardo intorno e mi ritrovo in una periferia di San Paolo, tra gente colorata dove si parla in alemanno e goto.
Romani e greci, dove siete andati?


