L’estate sta finendo!

L’estate sta finendo!

9 Settembre 2026 0 Di Davide Venditti

Non quando cala il sole prima, non quando le spiagge cominciano a svuotarsi, non quando la sera arriva con qualche minuto d’anticipo. Finisce quando il calendario smette di offrirci un pretesto per restare svegli, quando gli stadi si spengono, quando l’ultima grande competizione consegna il pallone alla stagione successiva.

 

Per mesi abbiamo vissuto dentro un’estate che sembrava non voler terminare. Campi, finali, campioni, record, trasferte, notti davanti alla televisione. Lo sport ha scandito il tempo più dell’orologio: ogni gara era un appuntamento, ogni torneo una parentesi sospesa dalla normalità.

 

E adesso quella parentesi si chiude.

 

Anche i grandi stanno invecchiando. Messi appartiene ormai a quella categoria di uomini che non si guardano soltanto per ciò che possono ancora fare, ma per ciò che hanno già consegnato alla storia. Cristiano Ronaldo, alla soglia dei quarantadue anni, ha lasciato intendere che quella in corso potrebbe essere l’ultima stagione. Persino i monumenti, prima o poi, diventano memoria.

 

Ed è qui che l’estate finisce davvero.

 

Perché mentre gli ultimi campioni preparano il loro congedo, domani milioni di ragazzi torneranno a scuola. Gli zaini verranno tirati fuori dagli armadi, le sveglie torneranno a suonare, le aule riapriranno, i professori riprenderanno posto dietro le cattedre. La libertà informe dell’estate verrà sostituita dalla disciplina dell’orario.

 

Il pallone lascia lentamente spazio ai libri.

 

La notte lascia spazio alla sveglia.

 

La spiaggia lascia spazio al banco.

 

È il più antico passaggio dell’anno: agosto che si arrende a settembre, il disordine delle vacanze che riconsegna i ragazzi alla geometria della scuola.

 

E forse è per questo che il ritorno tra i banchi possiede qualcosa di solenne. Non è soltanto la fine delle vacanze. È la fine di una parentesi. Per qualche mese abbiamo potuto fingere che il tempo non avesse regole; adesso ricomincia a imporle.

 

L’estate ci ha dato lo spettacolo.

 

La scuola ci restituisce la realtà.

 

E mentre i grandi campioni cominciano lentamente a lasciare il palcoscenico, una nuova generazione entra nel proprio.

 

Domani suonerà la campanella.

 

E sarà il rumore più preciso della fine dell’estate.