Il modello Anzalone, le piazze sole: dalla politica calcio alla politica maratona

Il modello Anzalone, le piazze sole: dalla politica calcio alla politica maratona

10 Settembre 2026 0 Di Lidano Grassucci

Vedo una comunità dove si grida, dove si grida ma non come gridavamo noi che volevamo cambiare il mondo, ma si grida per tenere alta la voce. Due esempi, uno locale e uno nazionale. Ieri ascolto ‘ invettiva di Mauro Anzalone consigliere comunale di Forza Italia contro la sua stessa maggioranza sugli asilo nido a Latina. Veemente, forte, fa le pulci alla sua gente facendo una gerarchia in cui tra i sindaci il suo di ora arriva dopo Zaccheo ma anche dopo Coletta.
Il nodo non è la tenuta della maggioranza, è saldissima, neanche il problema contingente che si risolverà essendo irrisolvibile fino alla vigilia della apertura delle scuole. Sono un vecchio cronista e credo che non ci sia cosa irrimediabile se non il morire.
Il nodo è che Anzalone è solo, fa un monologo, solo in un viatico in cui tutto va bene, monologo davanti ad un consiglio che non difende il sindaco, non lo conforta.
Anzalone è stromboliano in una politica etnea. Stomboli fa botti fichissimi, poi pare farsi i casi suoi. L’ Etna ha fatto un’ isola, la più grande del mediterraneo.
È solo non ha squadre, squadra, sta giocando a calcio ma si muove da maratoneta. Nel calcio si passa la palla, si costruisce il gioco, il maratone corre.
È solo, la polis è collettiva.
Sto a Roma per ragioni contingenti, si protesta contro il disegno di legge sull’ antisemitismo. Protestano, gridano, non sono tanti ma tra i pochi che parlano all’ indifferenza dell’ agente la bandiera della pace sta vicino a quella di Hamas, con i suoi mitra. Sono così soli che hanno una Babele politica di sigle per sostenere il poco che c’è. La pace con la guerra diventano lo stesso, indifferenti. Non esiste più un disegno collettivo. Sono lì per un rito, la gente guarda, i turisti asiatici lo trovano pittoresco, nulla pou
Sono figlio del sol dell’ avvenire che non mischiavamo certo alle croci, e alle bandiere bianche o nere, sempre e solo le nostre ma non solo qui ma in ogni angolo del mondo in cui c’era un proletario.
Anzalone urla per gli asilo, in piazza invocano la pace con i segni inequivocabili della guerra
Cosa manca in queste cose diverse? La politica che è discussione confronto e critica
Hanno ragione? Hanno torto? Penso che hanno solo impossibilità di fare qualcosa, una politica impotente.
Anzalone ha ragione nel suo show, gli antiguerra meno ma tutti siamo soli.