La libertà di Gaber ed il ragazzo

La libertà di Gaber ed il ragazzo

3 Dicembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

Voglio essere libero, libero come un uomo
Vorrei essere libero come un uomo

 

Christian Chiumera mi chiese, due anni fa,  un testo di dialogo con la canzone di Giorgio Gaber “la libertà”. Fu l’apertura di un incontro dei giovani di Forza Italia, l’ho ritrovato e ci gioco un poco sopra come allora. Per farlo mi sono immaginato il ragazzo che ero. Ringrazio ancora Sara Galloni e Gino Fiore che a due voci lo recitarono. Oggi ha il medesimo senso di far capire che anche in animi vecchi ci sono stati ragazzi generosi. Il testo ha un argomento forte, uno di quelli che a tenerci fede paghi un prezzo. Prezzo alto, che ripagherei con la medesima moneta perché, forse, è stato quel tempo l’unico tempo in cui siamo stati vivi, poi la mediocrità borghese nelle sabbie mobili della banalità ci ha inghiottito.

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Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Sono l’uomo che indossa questa libertà, sono il ragazzo che conquista la “dignità” di essere uomo. Guardatemi non ho paura, i timorosi sono la morte dell’essere uomo

Come un uomo appena nato
Che ha di fronte solamente la natura
E cammina dentro un bosco
Con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
Fa l’amore come fosse un animale
Incosciente come un uomo
Compiaciuto della propria libertà.

Sono l’uomo che guarda il sole senza chiudere gli occhi, il torto urlando le ragioni, che grida per il dolore ma anche per darsi il coraggio di non essere schiacciato dalla foresta incivile della barbarie di essere uno tra tanti, per essere io eccezione al mondo per la mia umanità

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

Sono l’uomo che non vede il fiume come limite, ma progetta il ponte. Sono l’uomo che non teme l’onda ma fa navi ardite per solcarla. Sono l’uomo che non teme il vento ma ne sente la direzione per far vela oltre l’orizzonte

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
Di spaziare con la propria fantasia
E che trova questo spazio
Solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
E che passa la sua vita a delegare
E nel farsi comandare
Ha trovato la sua nuova libertà.

Sono l’uomo che mi sono fatto imparando dalla fantasia di bambino, imparando dalle speranze di ragazzo e aggiungendo il mio chicco di vita alla vita che c’era e questo riso sfama la mia libertà, e mi dona l’energia per la libertà che ancora non ho

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche avere un’opinione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

Sono l’uomo che se la partita è difficile sono nel campo con chi ha ragione e gioco per battere il torto, ma leale perché il dubbio del torto mi fa libero dai manichei, dai sanfedisti, da quelli che credono e non pensano, da quelli che danno dolore ma non sanno del dolore

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

Sono il ragazzo che prende il testimone, solo il ragazzo che a voi che avete inventato il volo vi racconta il volare e poi immagina un cielo più blu oltre il sogno che già c’era

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
Che si innalza con la propria intelligenza
E che sfida la natura
Con la forza incontrastata della scienza
Con addosso l’entusiasmo
Di spaziare senza limiti nel cosmo
E convinto che la forza del pensiero
Sia la sola libertà.

Sono il ragazzo che ha le domande, che non si accontenta delle risposte che cerca, cerca, cerca la bellezza della libertà che “non è star sopra un albero”, “non è uno spazio libero”. È l’ostinazione di sperare

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche un gesto o un’invenzione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

Sono solo un ragazzo, cucciolo d’uomo che vuole sognare, e che questo sogno non sia solo mio, ma di ogni ragazzo, ragazza che insieme immagina domani