Il count down di Coletta a mezzanotte in Piazza del Popolo

Il count down di Coletta a mezzanotte in Piazza del Popolo

1 Gennaio 2020 0 Di Lidano Grassucci

IL CONCERTO

Greg e Lillo so bravi, nulla da dire, i latte e i suoi derivati ci combattono con la musica, ne sanno e coinvolgono. Sono anche “grati” Lillo e Greg che hanno ricordato i loro esordi al “Vicolo cieco”, quanto Roma è vicina, peccato che il vicolo cieco non c’è più, e il teatro manco. La piazza è piena, meno dello scorso anno, nella componente degli ospiti i ragazzi indiani hanno preso il posto di quelli dell’est, tutto cambia avrebbe detto Mercedes Sosa. Tutto. Lillo e Greg con l’ umorismo nel rock ci prendono, la piazza si solleva. Mi tolgo il cappello ai due ragazzi che hanno fatto da accompagnamento allo spettacolo principale, anche se le buche se vai in bici, se ci finisci dentro in motorino, o se hai una sola auto per andare al lavoro e ci finisci dentro e la spesa per la ruota si aggiunge al mutuo, al prestito per la lavatrice, alla retta del figlio all’università non pesa, è una tragedia, e con le buche ci si muore.

Basta il rock e tutto cambia, basta un ritornello con f. egna e il pubblico è tuo, la massa è “medievale”, è d’avanspettacolo.

IL SINDACO

Ma Lillo e Greg vanno lunghi, presi dal rock… Chiamano il sindaco, Damiano Coletta, e l’assessore Silvio di Francia in zona cesarini, la gente ama Latina ma era lì per mezzanotte. Il sindaco cerca di raccontare, non si rende conto del “sindaco” tempo che è inesorabile. Lui non legge la piazza, non sente il brusio.

Il discorso più bello sarebbe stato rapidissimo “Buon anno che verrà, w Latina” e cominciava a contare capoculo. Ma che vuoi dire a 2 gradi a mezzanotte di San Silvestro? E’ festa già, il resto è quello che resta. Si ferma a tre secondi (o poco meno, o forse poco oltre) e brinda, la piazza di libera. Non ci sono botto, per via dei controlli, e il Comune non fa spettacoli pirotecnici, peccato: l’anno nuovo, quando nasce, è un temporale che si annuncia con gran rumore.

I BACI

Questo è, la piazza si riempie di baci, baci di mezzanotte, la gente senti il caldo di essere tanta, un gruppo di ragazzi giovanissimi, bellissimi con un bimbo piccolo ballano e fanno il cerchio, ridono, hanno il vestito nuovo e fanno ballare il bimbo con loro, una ragazza passa con il passeggino e tutti la fanno passare. Sono loro l’anno nuovo, l’anno che verrà, il tempo che sarà. Noi siamo vecchi osservatori di un futuro che non ci vedrà.

I RAGAZZI DELLA VIA PAL

Lillo e Greg hanno spiegato chi è Lillo e chi è Greg, si prendono in giro, prendendo per culo la presunzione di esser seri. Intorno alla piazza Latina ritrova il suo silenzio, dei ragazzini giocano con uno scatolone di carta e qualche mortaletto, quando passa gente fanno finta di niente, stanno “combattendo” la medesima guerra dei ragazzi della via Pal in una Budapest capitale della Ungheria ancora austriaca, ma nel suo seno l’idea di libertà.

 

Ps: il Vicolo cieco fu chiuso per violazione alle norme urbanistiche, se le norme uccidono la poesia, ma musica dobbiamo cambiare le norme, ma questa è un’altra storia, storia triste come son tristi i moralisti, quelli che stanno con la ragione e mai col torto.