Siamo tutti economisti, la sagra degli stupidi

Siamo tutti economisti, la sagra degli stupidi

28 Febbraio 2020 0 Di Maria Corsetti

Giorno di follia numero? Ho perso il conto.

In un mondo popolato di virologi e infettivologi, ci si prepara a reggere l’ondata degli economisti, che già oggi, in clima di “don’t panic”, dopo l’”ok panic” (cfr. L’Aereo più pazzo del mondo https://www.youtube.com/watch?v=3HdjthJek_M ), stanno facendo qualche conticino. Ovviamente guardando al breve periodo e senza vederci neanche troppo bene.

Nel breve periodo si calcolano i mancati introiti per alberghi e locali. Un danno sì, ma si può sostenere. Con un po’ di fatica, ma ci si rialza.

Nel breve periodo qualche truffatore, che in realtà andrebbe denunciato solo per circonvenzione di incapace perché chi spende migliaia di euro su internet per l’acquisto di una mascherina non può essere nel pieno delle sue facoltà mentali, andrà a intasare le già intasate aule di giustizia. Chiedo che il suo caso sia archiviato.

Nel breve periodo, poiché i supermercati hanno fatto affari sulla sindrome da rifugio atomico, gli stessi supermercati registreranno un calo di vendite, tanto che si smaltiscono i prodotti immagazzinati nelle case.

Nel breve periodo si smaltiranno le scorte di amuchina, quella acquistata in farmacia e quella fatta in casa.

Nel breve periodo, poiché sono state chiuse alcune scuole, una festa per tutti, bisognerà studiare di più per recuperare.

Nel breve periodo si continuano a produrre post divertenti da inviare ai gruppi whatsapp. E già ci siamo stufati, meglio le scope dritte.

Ma sarà solo dopo la data del 15 marzo, quella in cui cessa il coprifuoco che il tripudio dei cretini aspirerà a un viaggio per Stoccolma, dove notoriamente ogni anno si assegna il Premio Nobel per l’Economia.

Google alla mano – versione moderna dei Cirannini, o dei Bignami, o meglio ancora considerato la materia di cui trattasi, dei Simone – si studia alacremente.

Si inizia da wikipedia, dove si apprende che la parola “economia” deriva dal greco oikos, “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e nomos, “norma” o “legge” e che con economia “si intende sia l’organizzazione dell’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) quando attuata al fine di soddisfare al meglio bisogni individuali o collettivi, sia un sistema di interazioni che garantisce un tale tipo di organizzazione, sistema detto anche sistema economico”.

E poi basta perché diventa complicato. Anzi no, si passa al punto 1.4 “La ricchezza di un sistema economico”. Ma di fronte a “gli operatori che svolgono la funzione di accumulazione danno luogo a variazioni delle attività del sistema” si passa ai tutorial su youtube.