Coletta libero dal fuoco amico

Coletta libero dal fuoco amico

11 Novembre 2021 0 Di Maria Corsetti

Incontro il sindaco di Latina, Damiano Coletta, a una conferenza stampa. Qualcosa è cambiato.  Lo trovo diverso, con un piglio più da sindaco.

Lettura capovolta: quando ha vinto al ballottaggio tra l’incredulità generale è stato detto che la città non aveva voluto Zaccheo, che al secondo turno l’elettorato di destra tradizionalmente  non vota. Praticamente si è tolta la segretezza al voto dei non votanti al secondo turno.

In una lettura diversa, si può dire che Latina voleva Coletta.

Insomma, perché vedere il risultato del ballottaggio come un momento contro Zaccheo e non invece un momento a favore di Coletta. Perché leggere quel dato in termini di sconfitta dell’uno e non di affermazione dell’altro. In una competizione c’è chi vince e c’è chi perde. In genere si cerca di ragionare sulla vittoria.

Una volta vinto, ma anche prima in realtà, è partita la predica del dubbio. Non ce la farà mai, non ha la maggioranza, no, no, no, siamo in odor di commissario.

Ma le vie della politica più che infinite sono ovvie, talmente ovvie che l’Italia in questo momento va avanti con un governo piuttosto variopinto e tutti se ne sono fatti una ragione.

Come è quella frase che gira sulle bacheche di Facebook? Tutti sanno che una cosa è impossibile, finché arriva uno che non lo sa e la fa. Messa così, in astratto, piaceva a tutti, quando si tratta di fare una giunta un po’ fantasiosa all’improvviso non vale più.

Al netto delle bacheche di Facebook  colpisce l’espressione molto più dinamica di Coletta. Come farà senza i suoi. Io l’ho visto più sollevato rispetto a cinque anni fa e a cinque settimane fa.

Non sarà che può essere più facile ragionare con chi ha un pensiero diverso? Che si trova più facilmente un accordo con chi ti darebbe fuoco, ma non lo può fare, che con chi dichiara di amarti e quindi ti costringe al suo pensiero e se non lo assecondi ti fa sentire ogni grammo del peso della sua delusione?

Sarà stata una mia impressione, ma a me è sembrato più libero. Sia pure pensieroso per via di un puzzle difficile da comporre, ma  paradossalmente più libero dai vincoli di quel che si deve.

Di sicuro produce più adrenalina l’idea di una battaglia che la preoccupazione di dover scontentare qualcuno.

Su qualche assessorato, se non si trova la quadra, c’è sempre la soluzione tecnica che magari è la migliore, ma che in tempi di maggioranza bulgara è impossibile.

 

P.s. A proposito di letture capovolte che poi va proprio a finire così:

Ballottaggio, lettura capovolta. Vincenzo Zaccheo, più del 51% degli elettori contro.