L’immortale disperazione

L’immortale disperazione

14 Novembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Una medusa che potrebbe virtualmente sopravvivere in eterno (se non venisse quasi sempre mangiata prima) inizia a svelare al mondo la ricetta per non morire di vecchiaia. La Turritopsis dohrnii, conosciuta agli appassionati del genere come “medusa Benjamin Button”, possiede in doppia copia i geni che proteggono e riparano il Dna: l’ha scoperto un team di biologi

Focus
Un essere immortale, che svelato il suo segreto anche noi potremmo farci immortali. Eterni come gli dei dell’Olimpo, come il Dio dei cristiani come…
Per sempre qui, rigenerati da parti di noi stessi. Dovrei gioire ma ho paura invece, tanta paura. Qui per sempre, ma cosa potrei mai fare in questo sempre? Girare il mondo un milione di volte, o partire milioni di volte, o tornare ma nel tempo infinito non ha alcun senso.
Ho paura di questa possibilità perché saremo cattivi in eterno, egoisti non a tempo ma in ogni tempo. Ora sono malato ma ho la possibilità teorica di guarire nel tempo finito, nell’infinito non puoi curarti devi continuare a vivere e il dolore può essere per sempre.
Mio nonno fu bloccato a letto da una malattia, pregava la morte lui che era carrettiere e “girava” il mondo, condannato alla stasi, per l’eternità. Bestemmiava la morte, la invocava, la voleva conforto alla fine del tribolare. Eterni, no non voglio essere eterno. Voglio che ad un certo punto possa salutare chi rimane ed io riposare.
La fine è misericordia, l’infinito è cinico, infingardo. Voglio terminare il viaggio e rimanere col dubbio di quello che sarà dopo se sarà mai come lo avevo immaginato ma senza poterlo mai sapere.
L’eterno è un grosso giro a vuoto senza rischi, senza soddisfazione, dove non vince alcuno ma tutto l’umano è perduto. Immortali ma incapaci di amore, di odio, di paura e di coraggio.
Lasciamo la medusa alla sua corsa, non interroghiamola, lei spera di essere mangiata. Noi speriamo di vivere questo tempo che ci tocca.
Il futuro? E’ un bambino che si farà grande e sarà grande perchè ama nella paura di non essere ricambiato: ma che bello il libero bacio dato in due, pare l’infinito.