Il Papa e la cugina

Il Papa e la cugina

19 Novembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Un Papa, un prete, un uomo. Il Papa parla con Dio, lui è ponte tra uomo e Dio, per chi crede. Ma oggi il Papa è andato a casa di sua cugina, per il compleanno della cugina. E’ partito da Roma è andato nel paese dei suoi prima dell’Argentina, in Piemonte e sceso dall’elicottero atterrato in un campo vicino alla Parrocchia, appena messo piede a terra ha fatto il prete salutando il “collega”, il parroco di quel posto di Piemonte per salutare le sue radici di fede. Il parroco piccolo, piccolo, non sapeva che dire, cosa fare, come se fosse il cielo a venirlo a trovare. Il Papa ha guardato il Crocefisso e lo ha “salutato” segnandosi, poi ha salutato i ragazzi e…

La cugina compiva 90 anni, lo aspettava sull’uscio di casa, come si fa per un parente importante ma l’importante è che venga qui. L’auto bianca si è fermata lui è sceso, l’ha vista, lei piangeva. Lui “Carla, ma a 90 anni non si piange, alla nostra età non si piange”. Lei a dirotto, orgogliosamente senza alcuno che l’accompagnava.

Le agenzie battono: Menù tipicamente piemontese per Papa Francesco a casa della cugina 90enne Carla Rabezzana, a Portacomaro, nell’astigiano, prima tappa della due giorni che il Pontefice trascorrerà in Piemonte. A tavola, in cui sedevano in tutto sette persone, il Papa e i cugini più stretti, è stata servita insalata russa e flan di prosciutto, agnolotti del plin, arrosto con carote e fagiolini e per dolce pasticcini e bonet. Ad accompagnare il cibo vino Grignolino.

Adn Kronos

Hanno parlato in piemontese a tavola, quel piemontese che il Papa usava per parlare con la nonna, e la nonna lo insegnava  per sentire quel nipote suo anche nel parlare e non solo di una terra così lontana che oltre il mondo finiva. Tanti ne manda via la fame. Eccolo uno dei figli dei “cacciati dalla fame”, è la guida di quasi un miliardo e mezzo di uomini in ogni angolo del mondo che sta in questo angolo di mondo con i cugini, mangia grissini, il fuoco acceso e ricordi in piemontese. In piemontese lui che parla latino, spagnolo, italiano, francese… racconta con gli occhi della nonna e in cuor suo a nonna dice: visto che ti ho riportato, in Grazia di Dio. E la lingua è lingua di amore, lo sanno gli allevati da nonne, allevati in lingue che parlavano in 5 ma così intime, da non cancellarsi mai.

La gente quando immagina il Papa pensa a grandi palazzi, e lui ha i palazzi più grandi e più belli del mondo, ma lì dentro ci sta per i più poveri del mondo, e ora era “tornato a casa” per un poco in una casa contadina dove ti offrono vino anche se non sanno se domani ne avranno, ma oggi è festa.

La guida di un miliardo e mezzo di persone, forse la persona più colta di questa Terra, ha avuto bisogno di vedere gli occhi suoi negli occhi dei cugini e di parlare la lingua del suo amore.

La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno se piove o c’è il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
[…]
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.

Luigi Tenco, Ciao amore ciao

Anche il Papa è stato bambino, anche il Papa era contadino, anche il Papa conosce il bastimento che è “andare via”. Ma dei tanti che sono andati via, oggi vi ho raccontato di un ritorno, della certezza che c’è speranza a questo mondo.