I tombini di Littoria spariti, sono stati i nazionalisti di Predappio
2 Agosto 2026Ridateci i tombini con scritto sopra Littoria e il fascio. Giusto riaverli: altrimenti come farebbero i miei colleghi inviati a iniziare il pezzo di colore con la classica foto del tombino d’epoca? È un problema grosso, ma grosso. Cesare Bruni perderebbe un segno tangibile del suo amore per il tempo che fu. E poi, come si spiegherebbe quel “genio del luogo” che ha portato Antonio Pennacchi a formulare l’idea del fascio-comunismo?
Certo che li rivogliamo, così come io rivorrei le rane.
Ma chi ha rubato ‘sti tombini? E per farci cosa? Dov’è finita la refurtiva?
Non sarà che il ladro li ha nascosti sotto il letto, nostalgico nazionalista di Predappio convinto che il tombino fosse roba sua e del suo compaesano? Un po’ come fece Vincenzo Peruggia con la Gioconda, rubata per “riparare un torto” all’Italia.
Qui la vicenda va chiarita. Non vorrei neanche che i tombini fossero stati divorati dal dinosauro per carenza di ferro, o magari solo per affilarsi i denti.
Sta di fatto che questo è un brutto pasticcio: ci saremmo immaginati di tutto, ma che ci rubassero persino i pezzi della nostra cloaca massima no di certo. Ora anche andare a fare pipì ci crea un certo imbarazzo: non vorremmo mica profanare una fogna che condivide lo stesso destino della Gioconda.
PS: già che ci siamo rivorrei pure la fontanella davanti all’ obelisco.


