Quando ho capito che era tempo di intelligenza artificiale e non più tempo di Pasquale

Quando ho capito che era tempo di intelligenza artificiale e non più tempo di Pasquale

29 Agosto 2026 0 Di Lidano Grassucci

​Allora, mi scade la tessera del Bancomat.

Va da sé che non me ne accorgo e, quando me ne rendo conto, sono le quattro di venerdì pomeriggio. La banca chiude alle 15:45. Mi rendo persuaso che sono senza Bancomat.

«Che fare?», si chiederebbe il grande Lenin.
​Così mi ricordo di essere setino e mi faccio la solita domanda che da noi risolve ogni problema: «Chi conosco?». Chi conosco nel mondo delle banche? Mi torna in mente il mio grande “spacciatore” di fiducia, Pasqualotto Gagliardi. È un’emergenza, chiedo a lui.
​Non sapevo che stavo per inoltrarmi nel futuro.

Parto dal canale “tradizionale”, dalla evidenza di come avevo fatto sempre: Pasqualotto mi risponde, solita goliardia, poi gli chiedo: «Ma posso prelevare al Bancomat senza tessera?».

Pasqualotto ci pensa, ricorda i tempi in cui facevamo lezioni di economia in TV, a Tele Etere, e non solo. Poi risponde: «Mah, non credo proprio si possa fare».
​Uffa, niente da fare.

Saluti, sfottò e la mia banca fatta di carne, ossa e intelligenza sua finisce qui il suo compito.

Pasqualotto, quindi, ha fatto il suo, compiendo l’ultima missione.

E io? Io incece, con un pizzico di vergogna (mi sarei dovuto fermare all’amico che mio da il consiglio giusto), compongo il numero dell’assistenza virtuale della mia banca.

Mi risponde una voce non meglio identificata: di certo non scherza come Pasqualotto e non abbiamo ricordi in comune da rispolverare, ma… mi risponde alla stessa domanda che ho fatto a Pasquale e mi spiega passo passo come fare.
​Dio mio, l’algoritmo batte Pasqualotto. Improvvisamente, io e lui lo capiamo insieme che siamo fuori dalla storia.

Lo richiamo e glielo dico subito: «Pasqualotto mio, ci hanno mandato in pensione: tu da bancario, io da cliente».
​Due “vecchi” incastrati nello stesso dialogo.

Ci salutiamo. Siamo fuori tempo, è vero… Ma noi abbiamo vissuto; l’algoritmo, beh, non credo proprio.

 

Nella foto: Pasquale Gagliardi e Lidano Grassucci negli studi di Tele Etere