Plasmon, numeri in crescita per lo stabilimento di Latina

Plasmon, numeri in crescita per lo stabilimento di Latina

23 Maggio 2019 0 Di Eleonora Spagnolo

Il 70% dei prodotti Plasmon vengono dallo stabilimento della provincia di Latina. Lo ha dichiarato Felipe Della Negra, amministratore delegato Italia di The Kraft Heinz Company, l’azienda che ha in portafoglio il brand Plasmon, a margine del protocollo d’intesa sottoscritto oggi con il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo a favore della filiera agroalimentare italiana ‘Made in Italy’.

L’azienda non vuole commentare le voci di una possibile vendita dello stabilimento di Latina, ma ha parlato esplicitamente dei buoni risultati ottenuti, così illustrati da Felipe Della Negra:

“Nell’ultimo anno la produzione è cresciuta del 10%, e non produce più solo per il mercato italiano ma qui sono state trasferite produzioni estere come il tomato spagnolo, e qui vengono prodotti anche i biscotti per gli adulti. In totale, il 70% dei nostri prodotti esce dallo stabilimento di Latina“.

Sullo stabilimento Plasmon di Latina, aggiunge:

“in ogni caso c’è un dialogo aperto col Mise. Ma a Latina i dati sono in crescita”.

Plasmon Latina

L’a.d. Felipe Della Negra con il ministro Gianmarco Centinaio

La Plasmon di Latina riparte dal Made in Italy

Lo scorso anno la Plasmon fu investita da una crisi che la costrinse a porre i lavoratori con i contratti di solidarietà.

Da mesi circola voce che la multinazionale Kraft Heinz vorrebbe cedere lo stabilimento di Latina. Intanto però nella struttura si lavora senza sosta e con ottimi risultati.

Con l’accordo siglato oggi al Ministero Plasmon punta a un’ulteriore rilancio dello stabilimento di Latina, l’unico in Italia della multinazionale. L’obiettivo dell’intesa è avere ingredienti 100% italiani con cui produrre alimenti per l’infanzia rappresentativi del Made in Italy. Il prodotto finito è destinato in particolare all’esportazione e soprattutto al mercato cinese.

Così spiega l’accordo Filipe Della Negra:

“La filiera agroalimentare italiana rappresenta una delle eccellenze più riconosciute nel mondo e nel baby food, settore in cui in cui il nostro Paese vanta una qualità senza uguali. Come Plasmon siamo orgogliosi di aver contribuito negli anni al sostegno della filiera Made in Italy nell’alimentazione per l’infanzia e vogliamo proseguire in questa direzione confermando il nostro impegno concreto al fianco delle istituzioni . Plasmon è un brand con esperienza e know how che è stato in grado di costruire nel tempo un rapporto di fiducia con le famiglie italiane e oggi continuiamo a essere al loro fianco garantendo qualità e trasparenza dei prodotti destinati ai loro bambini”.

E aggiunge:

“Entro un anno il 90% dei prodotti Plasmon avranno ingredienti provenienti da filiere agricole italiane”.

Per il ministro dell’agricoltura Gianmarco Centinaio:

“Con l’accordo di oggi andiamo a sostenere le politiche di filiera per garantire la qualità, la sicurezza e i requisiti nutritivi dei prodotti agroalimentari destinati all’infanzia. Grazie anche al coinvolgimento del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ndr) nel protocollo Plasmon, metteremo a disposizione sistemi e soluzioni innovative nel campo della ricerca, dall’agricoltura di precisione alla tracciabilità anche con tecnologia blockchain. Vogliamo tutelare sempre di più i produttori e i consumatori. Quando poi i consumatori sono i bambini, garantire qualità e sicurezza, non è più una scelta virtuosa ma un obbligo”.