Politica e ironia, la lezione di Mattarella e la piccolezza pontina

Politica e ironia, la lezione di Mattarella e la piccolezza pontina

5 Gennaio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Ficarra e Picone “criticano” Sergio Mattarella per il fatto di non aver citato la crisi del Palermo, ora in serie D, nel suo discorso di fine d’anno agli italiani.

Se analoga critica avesse avuto come obiettivo uno dei politici locali di questa provincia ci sarebbe stata una lunga sequenza di offese dei sanfedisti (in servizio permanente effettivo), critiche di ignoranza per gli autori dell’osservazione e la solita fila di “”ma con tutte le cose importanti”;critica noi che abbiamo salvato la città dagli orsi, dagli orchi, dai draghi”, “ma come si permettono e allora quelli di prima che non hanno mai citato manco la Roma, anzi erano venduti alla Juve”. 

E potrei andare avanti, per via che certe madri sono sempre gravide.

Invece? A Ficarra e Picone squilla il telefono, dall’altra parte una voce professionale “Attendete in linea c’è il Presidente della Repubblica per voi”. I due attori se la sono vista brutta pensando “ma non è che abbiamo esagerato?“.

Dalla parte opposta il palermitano Sergio Mattarella, presidente della Repubblica che, scusandosi per il disturbo, dice “non ho citato il Palermo per non rattristare tutti gli italiani”. Aggiungendo: “Non posso far tornare il Palermo in serie C, ma mi impegno per farlo rientrare il prossimo anno in coppa dei campioni”.

Ecco chi sa di politica, di umanità, chi è colto ed intelligente uno che all’ironia risponde con l’ironia.

Sarebbe stato bello se Damiano Coletta all’ennesima critica sulla mancata apertura del Teatro Comunale, ammettendo di capirci poco o niente, prometteva di fare Amleto alla prossima prima del teatro. Cito Coletta perché è in carica, ma gli altri non  sono stati e sono da meno.

Ma non tutti fanno i presidenti della Repubblica, appunto.

PS: e io non sono Ficarra e Picone