Il cannocchiale di Uscimenti e il referendum setino tra “monarchia e repubblica”

Il cannocchiale di Uscimenti e il referendum setino tra “monarchia e repubblica”

7 Giugno 2020 0 Di Lidano Grassucci

Ogni tanto mi allontano dal mio paese natale in pensieri altrove poi, dico poi, il nostro genio torna ad affascinarmi. La fantasia che cambia con un colpo di reni le cose che parevano così scialbe ed invece si colorano si fanno bellissime. Armando Uscimenti consigliere comunale di maggioranza a Sezze stamane ha espresso la sua posizione sul nodo della statua di San Lidano da collocare al belvedere. La sua è una posizione, ma il nodo non è qui, sulla posizione, è sul valore aggiunto che fa di questa posizione una rivoluzione.

Lui dice mettiamoci un cannocchiale al Belvedere per allungare lo sguardo sul piano fino al mare. Ecco la capacità che abbiamo di fare di un problema una nuova prospettiva che è più di una opportunità.

La statua riduce lo sguardo? Il cannocchiale lo allunga e poi se un giorno, a Dio piacendo, torneremo a riprenderci le terre nostre sottratte dai fascisti, blindate dai democristiani da qui potremmo muovere facendo di Latina “Sezze di piano”, facendo a Rio Martino il porto setino e opzionando su Don Massimiliano il soglio pontificio per riscattare Corradini che ne fu, ingiustamente, privato.

E San Lidano? Gli daremo le chiavi del paradiso che san Pietro è stanco e anche con la Fornero ha l’età per riposare, Lidano è più giovane di 1300 anni.

Il problema, di evince, non è la statua ma ben altro, è geopolitica.

Non me ne voglia Armando di questo mio ma dobbiamo un poco sorriderci su perchè la “questione politica a Sezze è grave ma non è seria” per dirla alla Ennio Flaiano.  

Armando Uscimenti ha ragione il problema è un altro, non è la statua ma è se Sezze è sovrana, o ci sono sovrani a Sezze. Una scelta tipo quella del 2 giugno 1946: i consiglieri comunali si troveranno a scegliere tra Repubblica o Monarchia (Papa Re). Io sto con  la Repubblica, ecco il problema è questo.