La città senza fantasia, ecco la mia giunta da non sindaco di Latina
3 Novembre 2020La politica seria mi rattrista, tristi figuri che parlano seriamente di cose che non conoscono allegramente. Io vorrei parlavi qui allegramente di come affrontare la vita della città seriamente. Siccome non si trova il candidato sindaco, oltre al sindaco Damiano Coletta, provo a farlo io il “non candidato sindaco” e presento da subito la mia squadra.
Farei candidato al verde il signore di Cori che cura le aiuole in città, perchè capisce di fiori e sa come curarli. Perchè ha animo contadino. Farei assessore al bilancio Alfredo De Santis, presidente del circolo cittadino perchè è una persona seria, un italiano rigoroso ma che sa anche stare al mondo: fa quadrare i conti e gli piace il jazz. Insomma sa stare al mondo. Farei poi direttrice del teatro Elisa Cerocchi, presidente del campus internazionale di musica, perchè conosce il mondo e la sua istituzione da anni e anni porta il mondo qui… a suonare. Poi farei assessore agli esteri il presidente della Fondazione Caetani Tommaso Agnoni, perchè è la nostra vetrina verde per il mondo è pratico e cura ora il bello. Farei poi assessore all’acqua e alla luce Saverio D’Ottavi perchè si è bagnato nei nostri fiumi e crede a quello che fa (poi uno di Sezze in giunta è cosa dovuta). Farei poi direttore generale Domenico Guidi che ha fatto “bella” Bassiano immaginate cosa può fare per Latina. All’assessorato ai bar metterei Bruno del Mimì, a nome di ogni bar che lui sta lì da quando si viaggiava in corriera e il suo bar era la porta di Latina. Allo sport se non è D’Amico è Altobelli, non si scappa. All’assessorato ai pub, anche se non condivido niente di quella capoccia, Ferdinando Parisella che li ha fondati i pub e non ha avuto una idea banale.
Una giunta per fantasia e non per amicizia, per purezza, ma una giunta di gente che sul curriculum ha scritto: gente che ha fatto e non è rimasta a guardare. E all’ingresso della città scriverei “antica terra di Latina, dove se sai fare sei cittadino”.
Direte: e tu cosa fai? Passerò a scrivere criticando l’attimo dopo del varo della giunta, è nella mia natura di setino, di socialista, di giornalista e del piacere per lo sfottò.
Naturalmente sarò sempre “non sindaco di Latina”, perchè non mi voterebbe nessuno (e li capisco), perchè sono pigro e non ho mai fatto nulla e non vorrei cominciare ora.



Solo la penna creativa di Grassucci può realizzare simili produzioni. Ironia e autoironia si fondono nella creazione di una Giunta perfetta di uomini e donne che hanno svolto con impegno la loro professione (ne conosco l’operato)e chi lavora con etica può fare anche politica.