Emilio Ciarlo le mie cinque domande al sindaco di domani

Emilio Ciarlo le mie cinque domande al sindaco di domani

10 Novembre 2020 0 Di Fatto a Latina

5 domande per il futuro Sindaco di Latina

Questa settimana il dibattito politico e programmatico per la citta di Latina, finalmente è sembrato passare dalla celebrazione monotematica di argomenti quali la “legalità” e la rettitudine morale a questioni legate al lavoro, all’occupazione, all’ambiente, all’innovazione. Un’altra agenda appunto.
Sono convinto che il Covid condizionerà, non poco, campagna elettorale ed elezioni. La nostra vita democratica è e resterà per gran parte congelata. Poco da fare. Difficile fare dibattiti, difficile distogliere la gente dalla paura. Tuttavia sotto la lastra di ghiaccio qualcosa si è mosso. Qualcosa di positivo. Ad esempio Damiano Coletta ha abbandonato quella sorta di “totalitarismo civico” che in molti dei suoi professavano e ha fatto una mossa, aprendo all’idea di costruire una coalizione con altri partiti. Un passo fuori dall’isolamento. D’altra parte, il consigliere Enrico Forte ha provato a intavolare un dialogo aperto, oltre gli steccati, con il Sindaco e con tutte le forze della città sui temi dello sviluppo: che destinazione dare ai fondi del Next Generation plan europeo e come fare di Latina la “capitale del Lazio del sud”,
Per stimolare un passo in avanti, avrei cinque domande a Damiano Coletta, Sindaco e per ora unico candidato, e alle varie forze politiche su cui mi piacerebbe si aprisse un dialogo:
1) Vogliamo destinare i soldi del recovery a un progetto di “transizione ecologica” del polo farmaceutico e industriale? Vogliamo associargli un piano di investimento in ricerca nel settore salute&cibo per generare innovazione, aumentando il valore aggiunto che la filiera lascia sul territorio?
2) In cambio si può proporre alle aziende di finanziare una Fondazione di comunità sullo sviluppo del territorio, come nelle città più evolute, che investa nei progetti di valorizzazione ambientale (da pianura blu alla “liberazione” di Fogliano che va restituito alla città) e nel distretto culturale?
3) Vogliamo rimuovere le incertezze e le resistenze sulla autostrada Roma-Latina e impegnarci alla realizzazione dell’opera?
4) Cosa decidiamo di fare sul tema di una portualità sostenibile e non impattante, sul ripascimento e più in generale della marina di Latina? Mica veramente pensiamo di fare il Parco tematico sul terreno delle fantomatiche terme?
5) è possibile immaginare un piano di sviluppo urbano della città integrato che sostituisca di fatto la vecchia idea di Piano regolatore a favore di una pianificazione integrata sostenibile e non solo urbanistica