Shoah: ora ricordo che sono coinvolto
27 Gennaio 2021Cercano agiografiche giustificazioni, distinguo: ma noi nel 1938, noi italiani dico, non facemmo nulla contro le leggi razziali. Poi, poi sul viale dei Giusti siamo in pochi e i pochi sono eroi rispetto ad una massa di vili. Assisto a “distinguo” personali che esentano da una necessaria rimozione collettiva. Noi, noi italiani, abbiamo lasciato il sospeso quell’onta alla nostra storia, alla nostra civiltà che è stato il fascismo. Oggi si scoprono tutti buoni e inorriditi, ma domani attaccheranno Israele con distinguo di lana caprina, penseranno a congiure sioniste, avranno analisi contro la finanza e tutti i luoghi comuni del mondo. Oggi la giornata dovrebbe non essere retorica, ma storica. Sono italiano ed ho sulla mia storia patria le leggi razziali, sono cattolico ed ho nella mia coscienza secoli di ignobili distinguo fino a ” «Preghiamo anche per i perfidi Giudei; affinché il Signor Dio nostro tolga il velo dai loro cuori; onde anch’essi riconoscano Gesù Cristo Signor nostro. Dio onnipotente ed eterno, il quale non rigetti dalla tua misericordia neppure i perfidi Giudei, esaudisci le nostre preghiere che ti rivolgiamo a riguardo della cecità di quel popolo; affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano sottratti alle loro tenebre. Per il Signore.»
Non lo hanno scritto i nazisti, i tedeschi, ma noi… noi piii e cattolici ed è una invocazione al signore
Nessuno si senta escluso oggi, perchè gli alberi hanno radici che chi guarda le chiome non vede. Non serve oggi raccontare di chi fece quel che era giusto, ma serve ricordate i “tutti” che fecero il contrario.
Odio l’ipocrisia, la retorica, la falsità di non fare i conti con noi stessi. Noi italiani dobbiamo cercare il germe del cesarismo, della cultura codina a servire il capo di turno e non ci scomponemmo quando il capo scrisse sulle leggi quello che avevamo scritto nelle preghiere e pregato.
Oggi racconteremo dei Giusti per salvare il nostro essere stati ingiusti.
Buona memoria a tutti, anche a quelli che già si sono assolti e che invece sono coinvolti. La libertà dei figli di Israele è la misura della libertà del mondo
I sopravvissuti all’Olocausto nazista in Europa, così come gli ebrei di altri paesi, non hanno cessato di emigrare in Eretz Israel, nonostante le difficoltà, gli impedimenti e i pericoli e non hanno smesso di rivendicare il loro diritto a una vita di dignità, libertà e onesto lavoro nella patria del loro popolo
David-Ben Gurion il 14 maggio 1948, in occasione della dichiarazione di indipendenza dello Stato di Israele
Lunga vita a Israele e alla sua gente la cui libertà è la libertà di tutti gli uomini di questo mondo.


