Se… se fossi capace di fare il sindaco farei l’ordinanza del “grano” e della lirica come Fitzcarraldo

Se… se fossi capace di fare il sindaco farei l’ordinanza del “grano” e della lirica come Fitzcarraldo

5 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci

«Chi sogna può muovere le montagne»

Frase del film Fitzcarraldo, 1982

 

Sono stato la disperazione dei miei che non riuscivano neanche a immaginare cosa mai potessi fare. Quindi non posso aspirare a fare alcun che, men che mai a guidare qualche cosa quindi nessuno mi ha chiesto di fare il sindaco, manco il consigliere, e io non ambisco manco: insomma di necessità virtù ridendo di me stesso.

Ma a giocare ero il migliore e continuo a farlo e quindi “non mi candido” a nulla, ma gioco con tutto e di ogni cosa cerco gioia e di vederla come viene senza pensare a come dovrebbe.

Se fossi sindaco di Latina non giocherei con le discariche, non seguirei le cose fin troppo dette, non farei discussione su strade o case ma…

Pianterei grano dove hanno fatto terribili capannoni vuoti, dove si è consumato il tempo ed è rimasto il degrado. Cercherei trattori e non ruspe e nei campi liberati, prima della semina, farei l’Aida con tanta gente nei prati riconquistati. Spiegherei ai bambini come siamo fatti per respirare e non per soffocare, che la vita non sono le tane ma i rischi del bosco, i pericoli della radura, la forza del vento e la sera quando arriva non era scontata banale come un cocktail industriale.

Cercherei ogni angolo di città negato al grano per tornare a metterci il suo profumo. All’ingresso della città metterei un cartello grande: “Benvenuti alla città dove da terra è un dono che dona il pane e il prato è oro”.

Farei come fece Fitzcarraldo, porterei la bellezza della lirica nella bellezza della natura, la metterei nelle mani dei contadini e poi ci farei giocare i pasticceri.