La destra non decide e Coletta è un “Draghi di fatto”
30 Marzo 2021In politica non esistono i vuoti, ogni vuoto ha il suo riempimento. La destra si balocca sul candidato politico o civile celando nella teoria il fatto che non ha alcun candidato. Quindi? Resta in campo quello che c’è: Damiano Coletta. Il sindaco, nonostante lui, sta diventando il Draghi di fatto, quello col consento non “scelto” ma “inevitabile”. Come il Draghi originale in momenti difficili è l’unica barca in mare.
La destra pare aver abbandonato, di fatto, la partita. Dice cose banali, pare dette per dire e lui, il Draghetto nostro, non dicendo nulla pare dire tutto.
Insomma è come se un generale avesse chiesto a uomini audaci di farsi avanti con un passo, tutti si sono tirati indietro e l’unico che nulla ha fatto è quello che si “candida” ad eroe.
Anche perché anche a destra non tutti hanno “fretta di vincere”, perché talvolta è meglio non partecipare in una serie di veti incrociati: Durigon pensa… perché far vincere Fazzone, pensiero ricambiato, per tacer di Calandrini.
Meglio Coletta che uno di casa, meglio un francese, un turco che uno di noi. Una antica storia.
E… Coletta gode.



è responsabilità dell’attuale sindaco se nessuno propone nulla?davvero non la capisco direttore..sembra che abbia delle pendenze personali…bah
Io no di certo, segnalo solo che la democrazia è competitiva. Oggi in campo c’è solo Coletta, e i plebisciti mi annoiano. Tutto qui.
La democrazia e’ competitiva quando ci sono dei competitor.se nessuno si mette in gioco,credo che ci siano dei motivi.si annoi pure
ci saranno motivi, ma a me continua a pacere una partita con due squadre, se gioca una sola non vince e non perde. Non gioca
Su questo non ci possono essere dubbi ma in sostanza,quale potrebbe essere la soluzione?
Non vedo una destra e meno male,non vedo una sinistra e me ne cruccio.un centro che non ha spessore lo vedo.a questo punto,che vinca la meritocrazia.se meritera’ che lavori,se non,tra 5 anni se ne riparlera’