La destra non decide e Coletta è un “Draghi di fatto”

La destra non decide e Coletta è un “Draghi di fatto”

30 Marzo 2021 6 Di Lidano Grassucci

In politica non esistono i vuoti, ogni vuoto ha il suo riempimento. La destra si balocca sul candidato politico o civile celando nella teoria il fatto che non ha alcun candidato. Quindi? Resta in campo quello che c’è: Damiano Coletta. Il sindaco, nonostante lui, sta diventando il Draghi di fatto, quello col consento non “scelto” ma “inevitabile”. Come il Draghi originale in momenti difficili è l’unica barca in mare.

La destra pare aver abbandonato, di fatto, la partita. Dice cose banali, pare dette per dire e lui, il Draghetto nostro, non dicendo nulla pare dire tutto.

Insomma è come se un generale avesse chiesto a uomini audaci di farsi avanti con un passo, tutti si sono tirati indietro e l’unico che nulla ha fatto è quello che si “candida” ad eroe.

Anche perché anche a destra non tutti hanno “fretta di vincere”, perché talvolta è meglio non partecipare in una serie di veti incrociati: Durigon pensa… perché far vincere Fazzone, pensiero ricambiato, per tacer di Calandrini.

Meglio Coletta che uno di casa, meglio un francese, un turco che uno di noi. Una antica storia.

E… Coletta gode.