L’appuntamento mai dato al gorgonzola che ho rispettato e mi sono innamorato
10 Aprile 2021Come ho imparato che il mondo è bellissimo perché imperfetto? Questa è una lezione che mi ha dato il formaggio, e tra i formaggi il gorgonzola. Per me la bontà equivaleva alla perfezione “candida” della ricotta, alle sfumature eguali del pecorino, al rigore industriale del formaggino.
Cosa era un formaggio molliccio e sporco? No, no. Non era per me. I miei occhi lo rifiutavano e la mia pancia peggio.
Ma, si sa, i grandi amori sono inevitabili e tutte quelle perfezioni mi lasciavano con… qualche mancanza al palato. Ero già grande e per accidente provai. Era un gorgonzola dolce, morbido che pareva crema, un leggero blu lo percorreva. Un morso, un morso solo e la mia vita cambiò per sempre.
Mentre assaporavo capivo l’invidia degli dei per gli uomini che erano, sì, loro creature ma capaci di creare questo paradiso. Cremoso, pastoso, che ti prede il cervello, che interessa i muscoli che fa follie nel desiderio del prossimo boccone.
Nulla è così avvolgente.
E da quell’accidente dell’assaggio, che vi assicuro non volevo è nato un altro modo di capire il mondo. Il gorgonzola è contaminazione, il latte che matura, le muffe che lo aggrediscono, i batteri che fanno il loro. Ciascuno se ne frega dell’altro facendo insieme un paradiso. Ciascuno libero e orgoglioso di se stesso in una somma che è più di ogni se stesso messo insieme.
Il gorgonzola mi spiega come se si è diversi si fanno cose che gli identici neanche immaginano.
Poi, quando facevo il militare, un mio commilitone di Novara ricambiò la visita con pranzo a casa mia con una mezza forma di gorgonzola. Ci ho fatto l’amore a lungo piangendo per quando non ci sarebbe stata più.
La bontà non ha sovrapposizione ma è un incastro tra la saggezza con gli errori del casaro, il latte che non vuol finire, la muffa che deve nascere e milioni di batteri che hanno voglia di allegrezza.
Ho scoperto il gorgonzola e non volevo, un incontro per caso, un appuntamento non dato e da allora lo amo, come le rose.


