Maurizio Galante, lo stilista di Latina “Cavaliere” di Francia
18 Aprile 2021Esiste una Latina bella che teniamo quasi nascosta, che non la dichiariamo, a volte neanche la conosciamo… Subiamo invece quella che viene puntualmente portata alle cronache nei programmi televisivi nazionali, che la fanno sembrare solo una città di confine con il malaffare. Nessuno la difende, ma io la Latina bella è quella che amo raccontare, per orgoglio di appartenenza, ma anche per dare speranza ai nostri giovani. Esiste la Latina dei talenti e vi assicuro che sono tanti, talvolta poco conosciuti, loro ce l’hanno fatta e portano il nome della nostra città in giro per il mondo. Il personaggio di cui vi sto per raccontare è ormai uno stilista di fama internazionale, si chiama Maurizio Galante. Oggi vive a Parigi, ma Latina è la sua città.
Chi mi legge da un po’ saprà quanto io adori raccontare le storie passate della città. Mi contattano tante persone di Latina che vivono lontane, alcune anche all’estero, e mi ringraziano perché attraverso i miei racconti si sentono più vicine alla loro città di origine. Tra queste mi ha scritto una cara amica, Francesca Visibelli, che vive da tanti anni a Parigi:
“Caro Emilio, grazie ai tuoi bei pezzi seguo la storia e scopro tanti personaggi della nostra città, anche lontana. Di questo ti ringrazio. Devo però dirti che di questi tempi, un po’ bui e tristi, mi piacerebbe ogni tanto leggere del presente e del futuro della nostra città. Ci sarà qualcuno o qualcosa di contemporaneo, e di bello, di cui scrivere? Magari qualche talento di Latina che è partito da lì. Potrebbe essere un modello positivo per far capire che l’impegno, la fatica e il lavoro pagano. Mi viene in mente per esempio lo stilista Maurizio Galante che forse a Latina conoscono in pochi”
Ho preso seriamente il consiglio di Francesca, anche se inizialmente le ho espresso titubanza, perché spesso riaffiora la mia timidezza e penso sempre che potrei disturbare nel contattare le persone. Poi l’altro giorno mi sono fatto coraggio e ho inviato un messaggio a Maurizio Galante che, tra l’altro, conosco da quando era ragazzino. La sua risposta non si è fatta attendere:

1987, una delle prime creazioni di Maurizio Galante. Foto Roberto Tulli modella Agnese Pasciuti
“Ciao Emilio, è un piacere leggerti, mi piace la tua passione semplice e sana che metti nei tuoi racconti. Sei gentilissimo nel pensarmi. Sei sicuro di voler ascoltare le mie chiacchiere?”
L’amicizia con Maurizio Galante e i ricordi della “Perla del Lazio”
Anche se sto per scrivere di un personaggio contemporaneo, inevitabilmente la storia esce sempre fuori, è più forte di me. Contatto telefonicamente Maurizio che vive a Parigi e la prima cosa che viene in mente a entrambi è la “Perla del Lazio”, un bar del nostro lungomare dove ci siamo conosciuti negli anni settanta, dove ci incontravamo l’estate, un punto di ritrovo di noi giovani del tempo. Oggi farebbe ridere, perché non era altro che un pavimento sulla spiaggia con tavolini, sedie e un tetto di cannucce, ma era un luogo che ci è rimasto nel cuore perché ricorda la nostra estiva e semplice giovinezza.

Patty Pravo indossa una creazione di Maurizio Galante Haute Couture. Foto Fiorenzo Niccoli
Maurizio ha qualche anno meno di me, io sono coetaneo del fratello Paolo, lo ricordo ragazzino biondino occhi chiari, molto intelligente e sensibile. Da ragazzo si faceva notare per il suo buon gusto nel vestire, si capiva che aveva l’arte nel sangue, e si capiva pure che Latina gli sarebbe andata stretta. Te ne accorgi perché alcune persone stanno avanti, e la provincia diventa un piccolo recinto da scavalcare per aprirsi a nuovi orizzonti, senza però rinnegare le proprie origini.
Maurizio si racconta
“Sono nato a Latina nel primo giorno di primavera del 1963. Dopo le elementari e le medie ho frequentato il liceo artistico di Latina dove ho conosciuto due professori a cui devo molto della mia formazione, il professor Claudio Cintoli e la professoressa Maria Pia Rosano. Claudio Cintoli è stato un grandissimo artista, proposi di intitolare a lui il liceo artistico, per i cinquant’anni dalla fondazione dell’istituto, ma poi decisero di intitolarlo a Michelangelo. Secondo me abbiamo perso un’altra buona occasione per valorizzare e non dimenticare le nostre eccellenze. Dopo il liceo mi sono iscritto all’Accademia Costume e Moda di Roma. Per tre anni ho fatto il pendolare, ogni giorno, Roma Latina con l’autobus. L’ultimo anno mi sono trasferito a Roma con mio fratello che studiava Economia e Commercio. Poi mi sono iscritto alla facoltà di Architettura, ma dopo due anni ho lasciato perché ho iniziato a lavorare. La mia avventura nel mondo della moda è cominciata a Latina, con Paolo ho aperto il primo showroom per proporre i mie abiti. Ebbi i primi riscontri con il Giappone dove apprezzarono molto le mie creazioni”
Maurizio, perché poi sei andato via da Latina?
“Perché poi mio fratello decise di aprire l’albergo e io ho avvertito la necessità di esplorare mondi nuovi, di ampliare le mie conoscenze. Inizialmente sono stato a Milano e poi mi sono trasferito definitivamente a Parigi dove vivo tuttora”
Alla fine hai conquistato Parigi?!
“Parigi non è una conquista, è un’opportunità che l’Italia ormai non ti da più”

FLAMINGOS, Maurizio Galante Haute Couture. Foto Jean Luis Coulombel
Hai vestito tante donne importanti, una su tutte la famosa architetto irachena Zaha Hadid. Nel 2010 la rivista Time la incluse nell’elenco delle cento personalità più influenti al mondo. Sarà stato un grande orgoglio per te vestirla?!
“Sì,una grande soddisfazione, perché era una persona eccezionale. Mi disse che i miei non erano semplici abiti, ma arredi per il corpo. Per me fu un grande complimento, perché in effetti aveva compreso il modo di concepire le mie creazioni”
So che ti stai dedicando molto anche agli oggetti di arredo e designer di interni. Oltre tutte queste cose che stai realizzando, c’è dell’altro?
“Collaboro sempre con i giapponesi, e poi ho diversi clienti privati in Cina e negli Stati Uniti. Inoltre ho un accordo con il ministero dell’Arabia Saudita dove mi reco cinque volte l’anno. Lì svolgo dei seminari per le donne arabe che giungono anche dal deserto, sono abilissime tessitrici, usano la tecnica Sadu tipica beduina, che viene tramandata da millenni. Il mio ruolo è quello di insegnare l’estro. Per me l’incontro con queste donne è molto coinvolgente, direi quasi spirituale”

Louis XV GOES TO SPARTA, poltrona in tessuto stampato effetto marmo, design Maurizio Galante & Tal Lancman
Della tua famiglia a cui sei molto legato cosa mi dici?
“Mio padre rappresentava la poesia, mia madre la forza e mio fratello la concretezza. Con Paolo abbiamo iniziato insieme e gli devo molto”
Il tuo rapporto con Latina invece?
“Latina è casa mia, ogni volta che ritorno è sempre un’emozione. Latina la riconosco dagli odori che mi portano indietro nel tempo. Quando abitavo in via Nascosa, nel silenzio, ascoltavo il rumore del mare e avvertivo il suo profumo. E poi ci sono i ricordi dei miei amici del cuore, in particolare di Anna Perrelli e Marco Berardi che ora purtroppo non ci sono più. Anna e Marco, come la canzone di Lucio Dalla”
Ai giovani di Latina cosa vorresti dire?
“Vorrei dire di tirare fuori le energie che hanno dentro, di credere in se stessi e non arrendersi alle prime difficoltà. Devi avere fame se vuoi emergere e poi trovare il proprio equilibrio”

20 maggio 2014 il Ministro della Cultura francese, Aurelie Filippetti, conferisce a Maurizio Galante il prestigioso titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere
Il 20 maggio 2014 Maurizio Galante è stato insignito a Parigi del prestigioso titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” (Cavaliere delle Arti e delle Lettere). A consegnarlo Aurelie Filippetti, ministro della Cultura francese. Eccola la Latina bella di cui vorrei che si parlasse, di un ragazzo partito da Latina con una valigia piena di talento che ha conquistato il mondo. Ringrazio Maurizio per avermi dato, con grande cortesia e pazienza, la possibilità di raccontare un po’ della sua storia.


