Dedicato ad un cimitero in una morale setina che forse più non c’è
24 Aprile 2021«Guardati allo specchio, ma non per truccarti, perché non si vedano le rughe. No, no, no, quello non è il consiglio! Guardati allo specchio per guardare te, come tu sei. “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”
Papa Francesco
Ogni volta che vado ad cimitero, leggo frasi in latino all’ingresso e sulle tombe l’idea che “un giorno risorgeremo”. Angeli che spezzano le catene e guardano in basso, sulle tombe dei bambini girandole colorate che girano al vento e piango, come lo fanno i maschi del mio tempo, della mia educazione… senza poterlo far sentire e vi assicuro che è il peggior dolore.
Poi passo dopo passo sono schiacciato dal peso di quello che non ho fatto, di quel che potevo e non ho voluto e mi sento perso. Non sono cose da guardie o da malfattor, ma cose che stanno prima di ogni regola, di ogni misfatto e anche di ogni miracolo.
I morti non votano, i morti non leggono, i morti non giudicano, i morti hanno eterna pietà dei vivi e non contano i soldi, che li ha già contati Giuda.
Ogni giorno si vomitano parole e giudizi intorno ad un posto dove regna solo il vento che qui fa un giro strano e quando arriva dal mare e prende gli odori del piano, sale sui casali e pare qui ridare il rumore di zoccoli di frati atti a meditare o dalla montagna grande, Il Semprevisa grande, che sui lascia accarezzare e lo lascia passare.
Dio mio qui ci vorrebbe… io dentro questo posto non ho giudicato alcuno se non il mio tradire l’amore di chi mi ha amato e adesso non c’è riscatto.
La legge degli uomini farà il suo corso, le lingue racconteranno le loro pruderie sempre alienando quella cosa morale che ci fa umani che è la possibilità di sbagliare, anche di orrore ma Caino è fratello di Abele medesimo sangue, medesimo amore di madre, ma uno morto ed uno assassino.
Mi metterò a posto la camicia, ai miei sarebbe piaciuto vedermi vestito da dottore, ci tenevano, magari anche un poco da professore, e dio sa se non ci ho provato, ma sono nato cantastorie e questo faccio, e li saluterò per l’attimo in cui riuscirò a non sentirmi tanto addolorato da non riuscire a respirare.
I debiti si pagano ai creditori: chi l’ha con gli uomini con questi lo farà, chi con la morale che è in noi avrà il suo danno, ed io ho uno specchio grande ogni volta che varco questa porta e taccio ciò che non so perché se voglio essere migliore di chi fa male non posso essere altro mare.
Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!».
l Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato.
Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.
Genesi, Caino e Abele
Mi auguro che la Legge sia giusta per quel che può e colpisca i rei per il loro reato nulla più neanche un millimetro di meno, mi auguro che ciascuno legga la morale che è in lui e a questa risponda, spero che Abele, gli Abele di questa storia, riescano ad avere il meno dolore possibile nella “riduzione del danno” che come danno già c’è e non ha bisogno di altro. Tutto qui.



Se fosse successo questo brutto fatto in qualsisi altro luogo,e chissa’ quanti ce ne saranno,il focus e’ sempre lo stesso.Dio denaro.i morti non devono avere padroni.confideremo nella magistraura.nel giudizio degli uomini.ad altro giudizio ancor superiore speriamo.non creda che nell’ipogeo di latina sia meno becera la situazione anche se ha una parvenza di legalita’.un comune che appalta a dei privsti,si priva di degli introiti certi.non lo trovo ne moralmente,ne economicamente corretto