L’ho invitato io a Latina Fedez ma scherzavo. Facciamo venire invece Pillon e Zan.
4 Maggio 2021Un mio amico sovranista ante-litteram mi scrive un messaggio “Ma che hai combinato? Il Sindaco lo ha invitato davvero a Latina” e posta il titolo di un giornale locale: Coletta scrive a Fedez: Organizziamo insieme a Latina un concerto a sostegno del DDL Zan. Ti aspettiamo!
Mentre un brivido mi corre lungo la schiena, ricordo chiaramente l’antefatto. Durante la diretta del Concerto del Primo Maggio ho commentato, su Facebook, l’elogio del “coraggioso” Rapper fatto da un altro amico agitatore-culturale e che milita su sponde opposte al sovranista.
Ho scritto così: Invitiamolo pure a Latina….capace che convince qualcuno a togliere la cittadinanza a Benito.
Chiaramente a questa mia boiata sono seguite le furbe riposte svincolanti (ovvie, visto il ruolo nell’Amministrazione Comunale) del mio amico agitatore-culturale e le proposte, altrettanto furbe, della mia amica giornalista/ex-pendolare che chiedeva di invitare nel Capoluogo pure Loredana Bertè.
Il mio era, manco a dirlo, un invito ironico e perculante verso l’Amministrazione Comunale di Latina.
Come non potevo cogliere l’occasione quando si parla di coraggio e coerenza? A Latina c’è un Sindaco che, a specifica richiesta il 25 aprile., ha dichiarato che non avrebbe tolto la cittadinanza a Benito Mussolini perché la storia non si può cancellare. E’ lo stesso Sindaco antifascista che però, tra i suoi primi atti intitolò i Giardini Comunali ai giudici Falcone e Borsellino per “rimediare” alla targa apposta in quegli stessi luoghi, anni prima, dal vecchio sindaco missino.
La targa nelle intenzioni dell’allora Sindaco Finestra (in realtà fu gesto solo simbolico e senza atti amministrativi conseguenti) serviva a ripristinare il nome littorio originale “Parco Arnaldo Mussolini” (giornalista, fratello minore del Mussolini-Duce e morto nel 1931). Nel mio invito perciò nulla c’entrava il vero o presunto coraggio del marito della Dott.ssa Ferragni e, ad essere onesti, c’azzeccava anche poco la questione dell’opportunità o meno di togliere a posteriori cittadinanze onorarie (preferirei non ci fossero ma non mi turbano il sonno).
Era una presa in giro di chi partito civico ed ingenuo, s’è fatto politico e furbissimo in pochi anni.
Chi giurava di non fare compromessi o accordi (mi pare ci sia un bel video a testimoniarlo vero amico agitatore-culturale?) e poi ne ha fatti eccome, per esempio siglando un accordo elettorale con i fu arci-nemici del PD.
Chi ha fatto una sfilata con tanto di invito alla Presidenta della Camera per liberare l’ultimo parco fascista in Italia ma poi, tartufescamente, in vista delle elezioni si preoccupa di dire urbi et orbi che la “storia non si può cancellare”.
I soliti maligni sostengono lo abbia fatto perché un po' di nostalgici del Ventennio a Latina ci sono ancora ed i loro voti non guasteranno il giorno delle elezioni.
Ora, partendo dal presupposto che, l’idea dell’invito al Rapper lombardo è frutto solo della testa del Sindaco e del suo entourage (le mie sparate non c’entrano e nemmeno sono state ascoltate) mi chiedo quale possa essere il motivo di una scelta del genere (a meno che non sia una boutade come quella mia).
Sempre i maligni (mica io) dicono che il Primo Cittadino, consigliato da esperti del settore, lo abbia fatto per avere attenzione mediatica e costringere i suoi avversari a seguirlo nella polemica sui social networks.
In questo caso vorrebbe dire che pure a Latina è entrata in funzione la famigerata Bestia già usata dal Matteo milanese.
Ma proprio l’esempio recente di chi ha fatto politica a colpi di tweet o post effervescenti non è molto di buon auspicio per il futuro a mio avviso.
Con quel modo di dare politica, tanto rapidamente si ottiene attenzione e consensi (veri?) ma poi altrettanto rapidamente si perdono e si scade nella barzelletta.
Se invece il Sindaco davvero volesse dare il suo contributo al dibattito su una questione seria come il DDL Zan non perda tempo ad invitare Fedez, Pif o Loredana Bertè che vanno bene nei loro luoghi di competenza (palchi e televisioni). Altrimenti si rischia di fare come quei funzionari pubblici che di fronte alle inefficienze della
propria amministrazione invece di intervenire invocano l’aiuto di Striscia La Notizia. Organizzi un dibattito pubblico (si può; fare in zona gialla?) a Latina ed inviti chi l’ha scritta sta’ proposta, l’Onorevole Alessandro Zan. Magari lui ci spiegherà (a me per primo) perché è tanto importante approvare la sua proposta e perché non bastano le leggi attuali per impedire discriminazioni e violenze legate alle identità sessuali.
Così evitiamo il ridicolo scontro tanto italiano tra Guelfi e Ghibellini senza che né gli uni né gli altri sappiano in concreto quale sia il contendere (ne ho trovati pochi tra i tifosi che abbiano letto per intero il testo del DDL Zan).
Inviti pure l’Onorevole Pillon che da quello che ho capito ne è uno dei maggiori oppositori. Magari riesce a spiegarci perché l’approvazione della proposta sarebbe addirittura un attentato alle libertà costituzionali.
Ecco, questa proposta è seria e la inoltro ufficialmente a chi di competenza.
Davide Facile Penna


