141 anni fa, di oggi, mandammo i preti a pregare e diventammo italiani

141 anni fa, di oggi, mandammo i preti a pregare e diventammo italiani

20 Settembre 2021 2 Di Lidano Grassucci

Giacomo Segre, ufficiale di artiglieria italiana, sparò il colpo di cannone si aprì una breccia a porta Pia in Roma e i preti tornarono alle loro preghiere al cielo e noi padroni del nostro destino su questa terra da italiani.

Ogni XX settembre il mondo sa che uomini liberi sconfissero secoli di oscurità, di pregiudizio, di un Dio che i suoi sacerdoti volevano re in questa terra per il loro grasso.

Ancora oggi ci sono al mondo “preti” che non hanno imparato la lezione e vogliono imporre il terrore di dio davanti alla libertà degli uomini. Ogni riferimento all’Afghanistan è voluto e ribadito. Quella cannonata non è “vecchia”, non è “passata di moda”, non è storia è cronaca.

Un colpo di cannone contro mura che puzzavano di vecchio, come riscatto della Repubblica romana, fatto da un ufficiale di religione ebraica a sottolineare la fine di secoli di patimenti e da italiani facemmo un tempio maggiore per questo fratelli, uno poco più in là per i valdesi. Facendo l’Italia libera da ogni sottana, per la libertà di ciascuno di pensare come voleva nel cielo, nel rispetto di tutti su questa terra.

Il XX settembre 1870 la mia gente usciva da secoli di violenza e sopraffazione. Ogni anno lo ricordo nella bellezza di quel cannone che sparò contro la paura, contro i preti i chierichetti, i baciapile, i falsi che pregano i morti e sfruttano i vivi.