A Sezze i morti a Latina gli spiriti: il nostro voto alle comunali assente la vita

A Sezze i morti a Latina gli spiriti: il nostro voto alle comunali assente la vita

21 Settembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

 Vectis mihi et ego commovebo mundi! 

Archimede

Datemi una leva e vi solleverò il mondo diceva così il siracusano e giocandoci sopra diremo “datemi un argomento e farò campagna elettorale”. Perchè il confronto langue, è una guerra non combattuta con qualche scontro di pattuglie. La vicenda del parco di Durigon la questione di Galardo, le candidature parentali… naturalmente si gioca tutto su chi è più virtuoso, come se stessimo a votare per il vescovo e non per il sindaco.

In ragione di questo la campagna non si infiamma e tra i due principali competitori c’è una sorta di palleggio infinito. Ci attendavamo, tutti si attendevano, folate d’attacco di Vincenzo Zaccheo e rimesse lunghe di Damiano Coletta in difesa per sorprendere in contropiede.

Nulla, giocano i 600 candidati consiglieri comunali con il porta a porta. Vengono ministri, leader nazionali ma è come veder danzare Roberto Bolle per due minuti per restare altre tre ore con le bimbe delle scuole di danza. Non ti diverti.

Non una botta di polemica ma tutto un “N’cicco mi tocca”, “Toccame N’Cicco”. Dispetti.

Questo favorisce Coletta che ha, dal suo, una maggiore “recentezza” col potere di Vincenzo Zaccheo, che dal suo ha più coscienza del potere. Ma niente è tutto un “non  fateli tornare” contro un “che restano a fare”.

Vi pare interessante? Nella vicina Sezze lo scontro è sul camposanto ma i morti non votano, a Latina su chi mette più paura ma non siamo alla casa degli spiriti dei parchi divertimento.

Qui chiudono le fabbriche, muoiono i centri commerciali, chiudono i servizi, m il nodo è quale spirito mette più paura. In questa provincia votiamo “la vita che non c’è”