Covid, convivere col mostro e l’antidoto. In provincia 30 nuovi casi

Covid, convivere col mostro e l’antidoto. In provincia 30 nuovi casi

16 Novembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Il covid rialza la testa, la paura non torna ma serpeggia. Tornano a essere “vicini” i contagi (intendo che si ammalano persone vicine, che conosciamo). Pare come quando passa la febbre e arriva la ricaduta che fa più male perché non ammissibile.

Ma il virus non scompare, non sparisce per speranza, lui lotta per vivere lui a scapito del morire di noi. Lui muta, non ha remore e non ha problemi di identità (se muto sono un altro) . Noi temiamo col vaccino di diventare qualcosa che non saremo mai, come pensare che chi beve vino prima o poi diventerà “di…vino”, diventerà Dio. Invece resta solo un uomo, una donna, per un poco più allegro.

Se mangio pane, non divento farina, ma compagno dell’uomo con cui spezzandolo l’ho diviso di certo.

Se salo la carne quando ne ho tanta per mangiarla quando non ne avrò, non divento un salame ma passo l’inverno.

Noi, noi oggi incontriamo figuri che se vestono di una conoscenza che non hanno per l’ignoranza di cui sono pervasi. Se piove apro l’ombrello e non ho paura della tela cerata che potrebbe contaminarmi il cervello, o farmi cadere i capelli, ma non mi bagno ed evito la polmonite.

Il covid è un mostro, lui è il mostro non la cura che lo trasforma in male cattivo ma non vorace.

Dobbiamo sapere che c’è, fare di tutto per contenerlo.

Mi vaccino, mi maschero, mi lavo le mani e se mi ammalassi vorrei ogni carta possibile per giocare a vivere ancora un poco… quel che mi resta.

Ecco c’è un mostro che mi fa paura ma non ho paura di chi lo addomestica, lo uccide, lo fa accettabile perchè contro il mostro l’unica non cura è la paura ignorante.

Oggi i contagi in provincia di Latina sino stati 30, di cui 7 a Latina, 3 Aprilia. I vaccinati sono stati 1348 di cui 140 prima dose, 309 seconda, 899 terza. Tre i ricoveri e 70 i guariti.