Elisabetta II, gigante immortale dallo sguardo andreottiano
9 Settembre 2022Temo sia definitivamente archiviata l’epoca dei giganti quelli praticamente immortali. Se l’immortalità è un’idea come l’infinito, il metro umano ha necessità di misura. Per il metro umano l’immortalità è ciò che c’era prima di noi e continua ad esserci, lontano e distaccato, come un dio sull’Olimpo, che la vicinanza rende vulnerabili. 70 anni di regno, lei ha regnato da prima della nascita di tanti di noi e per chi era già nato comunque era una principessa.
Sguardo andreottiano, sempre modesto, attento a un altro dove sconosciuto ai non immortali. Una volta disse: “Come nonna e come mamma”. Temo che, almeno in Italia, nessuno le abbia creduto. Fu il discorso in televisione per la scomparsa di Diana. Troppo tardi per apparire spontaneo. Un ritardo calcolato, gli immortali quando esprimono i loro sentimenti vogliono dare l’illusione di farsi uomini, donna in questo caso. Ma deve essere chiaro che è un’illusione.
Un’illusione vederla farsi donna ai matrimoni dei figli, che la mondovisione ci teneva incollati alla televisione. Fu in bianco e nero il matrimonio di Anna. Ma già Carlo si sposò a colori. I colori che ci permisero di vedere quanto fosse rossa di capelli Sarah al matrimonio di Andrea. Credo che quello di Edoardo ce l’abbiano risparmiato, per sua fortuna, del principe intendo. Ma rieccoci con le nozze dei nipoti. Sempre lo stesso sguardo, perso in un altro dove. Gli immortali cambiano vestito, ma il tempo non cambia gli occhi.
Durante il lockdown una mia amica, Stefania Caltabiano, tenne una conferenza su Rinascita digitale. In un breve racconto della propria vita riferì come la “Q”, consonante alquanto strana e anche piuttosto inutile e buona solo a confondere le idee per lei, scolara delle elementari italiane, divenne improvvisamente la lettera più magnificente dell’alfabeto quando, per il lavoro del padre, si trasferì e frequentò la scuola elementare in Canada. Dove la “q” non fu più di “quadro”, ma di “Queen”, la lettera più importante dell’alfabeto.
Nell’ultima pagina dell’album delle mie fotografie d Elisabetta II metto Carla Bruni, la donna più altezzosa del pianeta, che fa un inchino perfetto a Sua Maestà. Carla Bruni perfetta, Elisabetta regina


