Teatro: l’assessore Ranieri “pentito” ora i Vigili del fuoco so fighi. Tutti sono “proattivi” solo lui resta “propassivo”

Teatro: l’assessore Ranieri “pentito” ora i Vigili del fuoco so fighi. Tutti sono “proattivi” solo lui resta “propassivo”

25 Agosto 2020 0 Di Lidano Grassucci

“Un bel tacer non fu mai scritto

 

Sono sempre più convinto che ci vuole Freud. Ma non sapete tacere? Non conoscete i proverbi. Quelli di Lbc, alias Damiano Coletta, si sono fatti la petizione da soli (chiedono pietà a loro stessi) per dirsi di non esser capaci di aprire il teatro e i cattivi erano i Vigili del Fuoco. Ora l’assessore Ranieri se ne esce con un comunicato in cui rivendica l’armonia con cui lavora con i Vigili del fuoco. Una cosa strappalacrime che neanche Paolo avrebbe mai scritto a Francesca, o Don Chisciotte a Dulcinea del Toboso. Come se fossimo tutti incapaci di discernere e loro sempre vergini. Dopo 5 anni di amministrazione annunciano un teatro “sicuro”, ma chiuso, un Cafaro bellissimo ma su cui non hanno messo mano. Insomma ora si farà tutto quello che non si è fatto e i vigili del fuoco dagli inferi sono passati alla gloria. Una mistificazione del vero che sorprende. Quando aprirà la biblioteca comunale? Quando verrà sistemato il vecchio mercato annonario che fu transennato in fretta di domenica per iniziare i lavori (a dicembre con i senza tetto sfrattati manco fossero di Salvini?)? E quando inizieranno i lavori in via delle Rose chiusa al traffico da due mesi, ma non si è visto ancora alcun operaio all’opera?  Il garage Ruspi di che morte deve morire?

E… Ranieri è un bravo ragazzo, ma non è credibile come assessore.

Un amministratore che usa il tempo futuro a 8 mesi dal voto non è credibile ma incredibile anche nei fumetti. Dice Ranieri “stiamo lavorando con tanto impegno” e che volevi lavorare con disimpegno? E capendo il “tanto impegno” non si vedono i risultati, quindi impegno inutile. Le chiacchiere stanno a zero, il  teatro è chiuso.

I Vigili del fuoco ora, saranno, ancor più fiscali perché non possono neanche dare il sospetto di aver ceduto a pressioni. E gli elogi di oggi di ranieri sono più falsi di una banconota da 2 euro

Hanno fatto un capolavoro, questa è la parte seria dell’articolo, per la parte divertente vi lascio alle parole dell’assessore Ranieri. Ve le lascio testuali, perchè ogni mia manomissione, ed io sono ironico, non farebbe giustizia del ridicolo. Naturalmente converrete che l’investimento notevole di cui l’assessore parla sono 600 mila euro che stanno alla sistemazione di un teatro come l’acquisto di uno sgabello alla ristrutturazione di un appartamento.

Dice l’assessore “Accolgo con favore ogni attenzione critica e proattiva”. Guarda che l’unico inattivo sei tu, anzi sei propassivo.

Un bel tacer non fu mai scritto, invece lui ha scritto

 

L’INTERVENTO DELL’ ASSESSORE RANIERI

«Per la prima volta la città di Latina avrà una Teatro sicuro» 
L’intervento dell’Assessore Ranieri: «Con i Vigili del Fuoco rapporto di stretta collaborazione»
L’attenzione che si è accesa sulla questione Teatro testimonia come il D’Annunzio, ma anche l’intero Palazzo
della Cultura – nonostante sia chiuso da 5 anni – rimanga comunque al centro della vita sociale, culturale e
politica della nostra città.
Stiamo lavorando con grande impegno perché si possa presentare, nel più breve tempo possibile, una nuova
valutazione rispetto al Teatro stesso, comprendendo tutti gli interventi che sono già stati fatti. Questo perché
abbiamo deciso di dare una priorità assoluta alla sicurezza per la riapertura della struttura. In quest’ottica il
nostro rapporto con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che svolge puntualmente il ruolo fondamentale
di controllo delle norme della sicurezza per i locali di pubblico spettacolo, non solo resta ottimo ma è ancora
più stretto e collaborativo per le situazioni da affrontare.
Abbiamo impiegato molte risorse per la sistemazione del Teatro, 25 anni di incuria e trascuratezza hanno
provocato danni non solo costosi, ma potenzialmente pericolosi. Dal 1990, anno della sua inaugurazione, una
struttura così importante non ha mai avuto la certificazione antincendio e l’agibilità. Credo non serva aggiungere
altro.
Appena terminato il lavoro per il Teatro D’Annunzio, passeremo alla risistemazione e messa in sicurezza del
Teatro Cafaro e della Sala Conferenze, con il tempo auspichiamo di sanare l’intera situazione del Palazzo della
Cultura. Così da dare all’Assessorato alla Cultura lo strumento più importante per poter lavorare su una
programmazione culturale di qualità.
Accolgo con favore ogni attenzione critica e proattiva. Il sostegno da parte dei cittadini e degli operatori della
cultura per la riapertura del D’Annunzio è un segnale che ci spinge a fare sempre di più e sempre meglio per
restituire alla città un bene così prezioso.

Emilio Ranieri
Assessore a Decoro, Manutenzioni e Patrimonio, Lavori pubblici