Caro Fabio d’Achille è vero il teatro è di tutti ma lo deve aprire uno solo: Coletta

Caro Fabio d’Achille è vero il teatro è di tutti ma lo deve aprire uno solo: Coletta

28 Agosto 2020 0 Di Lidano Grassucci

Ho simpatia per Fabio D’Achille, in una città di voltagabbana è sempre stato dalla sua parte e saluta sempre, cosa rarissima tra i politicamente corretti colettiani, il che lo fa un gigante. Ritengo che sia anche sincero nell’impeto generoso di migliorare la città. E non si può non concordare sull’assunto “il teatro è di tutti”. Il nodo vero è che pur essendo di tutti lo deve aprire uno solo: Damiano Coletta il sindaco. D’Achille promuove la discussione in commissione cultura che presiede, ma non nodo non sono le chiacchiere ma gli atti amministrativi. Vantasi, come fa Coletta e il suo partito Lbc, di aver investito 600 mila euro per la messa in sicurezza del teatro è come vantasi di aver sconfitto il Covid con l’acquisto di una aspirina incazzandosi con i medici che sottolineano che “non basta”.

Fabio D’Achille dovrebbe chiedere un mutuo per 3 milioni di euro per il teatro, la bellezza costa.

Fabiè non è colpa tua, lo so, non si possono fare le nozze con i fichi secchi e co le ficora  a pizze (i fichi d’India) men che mai.

L’INTERVENTO DI FABIO D’ACHILLE

Latina Bene Comune ha sempre condiviso con tutti le proprie progettualità e le proprie intenzioni sull’utilizzo non solo del Teatro D’Annunzio ma di tutti gli spazi potenzialmente a disposizione delle arti e delle attività sociali nel Palazzo della Cultura e negli altri luoghi della città.

Ben venga quindi l’apertura di un dibattito anche allargato alla città circa l’utilizzo della struttura e alle progettualità che ne derivano. Il teatro è di tutti, degli intellettuali, dei professionisti dello spettacolo, dei dilettanti e anche delle scuole, non solo di danza, dei laboratori teatrali, delle band musicali, delle associazioni, degli attori, delle compagnie, dei cittadini e delle cittadine.

Porterò l’interessante dibattito che si è sviluppato in città all’interno della commissione cultura, venerdì della prossima settimana. È fondamentale che uno degli organi maggiori di indirizzo amministrativo possa discutere del futuro del Teatro e del Palazzo della Cultura. Ascolterò tutti per capire chi è necessario invitare per sviluppare questo approfondimento.

Fabio D’Achille