Latina/ A sindaco candidiamo Tiziano Ferro contro Calcutta: basta curiatica mediocrità
22 Ottobre 2020Qual è il male i Latina? La mediocrità. Dove sta il vizio di origine? Non avere uno straccio di curva, qua tutto è dritto. A Latina la distanza più breve tra due punti è la linea, nel resto d’Italia l’arabesco, qui se uno ha una idea è mandato direttamente in cura da uno buono.
Se questo è il male comunitario ci vuole una risposta choc. Non bisogna andare a cercare i candidati sindaci in canonica, ma tra le stelle tra chi fa la differenza. Non candidiamo le ambizioni personali (inversamente proporzionali alle capacità) ma i risultati personali. Sarebbe bello che corressero Tiziano Ferro contro Calcutta. Due realizzati, due capaci di dare al Comune e alla Comunità, perché il talento ha dato già loro tutto quello di cui avevano bisogno.
Candidiamo la creatività e non pastorali ritrite di virtù tristi come l’isola pedonale senza pedoni. Candidiamo uno come Calcutta che parla al futuro, contro il più rassicurante Tiziano Ferro. Due che se vai in giro la gente dice “sono di Latina” Due che se vai in giro non ti dicono la città del passato ma sentono un canto contemporaneo. Due che escono, e per sempre, da questa, lasciatemelo dire, rottura di palle della bonifica.
Magari loro, che cantano, aprono pure il teatro, ci fanno un bel palazzetto dello sport e quando le casse del Comune stanno “in riserva”, si sparano un paio di concerti pop e tutto riparte. Perfetti, intelligenti, amanti della città, sanno cantà, ma che vuoi di più?
E sono due nomi nuovi. Ma perchè no.


