Quelli che il vaccino è arrivato troppo presto, era meglio morire ancora per un poco

Quelli che il vaccino è arrivato troppo presto, era meglio morire ancora per un poco

23 Novembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Uno sta affogando in mezzo al mare, arriva di gran lena un nuotatore. Il morente chiede “ma tu sai nuotare?” Poi esprime i suoi dubbi: “sei arrivato troppo presto, sai vorrei affogare ancora un poco prima di essere salvato”. E in quella misera condizione l’affogante ha un dubbio: “ma chi ti paga?”.

Il nostro affoga ma sicuro, non ha fatto fare profitto ad alcuno e poi quel salvatore ancora non sa se sapeva nuotare.

Direte che storia idiota è questa? E’ la storia che si raccontano in tanti che in vista del vaccino antiCovid “non si fidano perchè è arrivato in fretta”, non vorrebbero salvarsi con Pfizer che ci guadagna e men che mai Moderna o AstraZeneca. Geni assoluti che protestano perché vorrebbero morire, ammalarsi e soffrire un altro poco che quel che è stato è troppo poco.

Un tipo che non mi piace, e iddio lo stramaledica, che era Benito Mussolini però su una cosa aveva ragione quando diceva: “governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

Io il vaccino me lo faccio, gli altri facciano come gli pare se vi piace affogare.

Una cosa la farei però: vietare ai virologi televisivi di parlare, perchè la scienza non ha bisogno di fuochi d’artificio. E ai miei collegi giornalisti il dovere di premettere ad ogni loro intervento: “noi che parliamo di tutto non capiamo di un c…. di niente”, Naturalmente me compreso