Viaggio nell’arte: meraviglioso nell’estasi di volare, la risposta dentro
14 Marzo 2021Meraviglioso
Ma guarda intorno a te
Che doni ti hanno fatto
(Ti hanno inventato il) mare
Tu dici: “Non ho niente”
Ti sembra niente il sole?
La vita, l’amore
Che doni ti hanno fatto
(Ti hanno inventato il) mare
Tu dici: “Non ho niente”
Ti sembra niente il sole?
La vita, l’amore
Meraviglioso, Domenico Modugno
Ma se guardi dentro te lo vedi lo stesso il meravigliare del vivere di ogni istante il medesimo istante. Il guardarsi dentro l’ho compreso per una via traversa, per la vita di una vita che mi venne portata ad esempio. Mi fecero leggere, i libri erano rari, una storia che forse era poco per i bimbi, ma quello c’era ed io dovevo pure imparare a leggere e scrivere. Il libro aveva una copertina che sembrava la carta paglia per avvolgere la pasta venduta sfusa, le pagine spesse dello stesso colore e consumate, consumate.
Il libro riportava la storia di Santa Teresa d’Avila, una santa mistica che si guardava dentro che, mentre tutti cercavano Dio nelle opere, nel mostrarsi, lei lo trovò dentro. Interrogandosi, sentendosi, lasciandosi guidare da se. La bellezza non era oltre la pelle, nelle parole urlate, ma dentro dentro e bastava liberarsene. Dio era, per lei, la libertà massima di se stessa fino all’estasi, fino all’estasi.
Già, guardarsi dentro e l’estasi. Ero curioso, ma non capivo, ero curioso ma non potevo capire. Poi un giorno nel libro di storia dell’arte c’è un’opera di Gian Lorenzo Bernini. Io la scultura la capivo poco, mi pareva “ingessata”, ma… c’è un angelo che trafigge con la rivelazione, la verità, la consapevolezza la santa che si libera di ogni “interferenza”, che trapassa la vita nella vita, che si libera di ogni considerazione, condizione, impressione. Lei, Santa Teresa, parla solo co il volo e la leggerezza del manto che si fonde con quello dell’angelo. La luce scende dall’alto, ma la forza non è lì, ma da lei verso l’alto, da lei che vola non perché attirata o spinta, ma perché consapevole di poter volare. Il volto è trasfigurato da una libertà che passa dall’anima al corpo e poi si rifà anima. Il piacere è fisico, il piacere è assoluto, perché è assoluta la consapevolezza che dentro esiste l’alfabeto della conoscenza. Il creatore non ordina alla creatura, l’angelo certifica con la lancia che lei, e solo lei, poteva giungere a questa libertà.

La meraviglia sta nel creato e se questo è vero, allora è vero che la creatura ha dio, la libertà, la consapevolezza dentro.
Non resta che volare.
nella foto: L’Estasi di santa Teresa d’Avila scultura in marmo e bronzo dorato di Gian Lorenzo Bernini realizzata tra il 1645 e il 1652 . Cappella Cornaro, Santa Maria della Vittoria a Roma, via XX settembre


