La serietà del giullare
27 Novembre 2021Poi, furente la noia
che si aggroviglia intorno al tuo balcone
dove tu stai instancabile giullare
a ricantare di madonne antiche.
Alda Merini
Chiesero ad un giullare di scherzare con la verità, di prenderla per il culo in modo tale che tutti ne ridessero a favore della menzogna, dell’inganno, del baro che fa l’ignoranza.
Dissero anche, guardandolo dall’alto in basso, tanto per che cosa è sei “ridicolo”, “pagliaccio”, “saltimbanco”, “volgare”. E seri spiegarono: non sai neppure parlare.
Il giullare lì osservò blaterare, li ascolto dire di lui ogni male anche ad una fanciulla che voleva i suoi giochi di parole ascoltare. Poi a lei rivolti: vedrai dirà il falso per 33 denari, perché non conosce il vero, la verità e non ha dignità come tutti quelli che fanno ridere.
Davanti al naso del giullare, del saltimbanco, la moneta che poteva toglierlo dalla fame, che passato questo umiliante passo lo avrebbe fatto bottegaio, scriba, impiegato in quelche “burrocratura”. Ma puzzava quella moneta di seria disonestà.
Il giullare disse ridendo “bastavano a tradire un Dio, ma non sono niente per comperare le risa da quel dio create per salvare la felicità dall’oblio”. E declinò l’invitò.
La fanciulla lo baciò con una grande risata. La cosa più seria che le fosse mai capitata.
I seri avevano i denari, ma neanche l’idea di un bacio.
E io Vi porto il più festoso dei ringraziamenti da parte di una caterva di guitti, di giullari, di clown, di saltimbanchi, di contastorie. Siamo arrivati qui.
Dario Fo, Discorso in occasione del ricevimento del Premio Nobel
Quadro: Jan Matejko. Stańczyk durante un ballo alla corte della regina”. 1862


